Miglior Monitor PC per Fotografia et video editing 2019: Guida all’acquisto

Raramente i fotografi ci pensano due volte prima di comprare delle fotocamere costose o delle lenti di qualità ma, quando si tratta di monitor, spesso sembrano voler risparmiare. Perché accade? In molti casi è perché tutti i monitor sembrano uguali, specie quando li compriamo su Internet – come molti di noi fanno.

Questo articolo vi aiuterà a capire a cosa dovete prestare attenzione quando comprate un monitor, e vi mostrerà come interpretare quelle specifiche tecniche che vi capita di vedere quando fate acquisti online. Non molto tempo fa, comprare un monitor per la fotografia significava spendere un sacco di soldi, ma oggigiorno c’è una vastissima scelta e una grande varietà di prezzi.

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Come scegliere il miglior monitor per il fotoritocco

Tecnologia del display

Quando acquistate un monitor, una delle cose a cui dovete pensare per forza è la tecnologia del display. Il “display” è la parte principale del monitor – lo schermo. Include i polarizzatori, i substrati vetrosi, uno strato di cristalli liquidi (LCD) e un filtro per i colori. È come un sandwich high-tech.

La differenza principale tra i vari monitor risiede nel modo in cui sono orientati i cristalli liquidi, che ha un effetto di capitale importanza nel modo in cui il vostro monitor si comporta. Ecco qui i tre tipi principali di display:

Display TN (Twisted Nematic)

Questo tipo di display vengono spesso scelti dai videogiocatori a causa dei loro veloci tempi di risposta, che riducono gli indesiderati effetti di ghosting e blurring nelle immagini in movimento. Il maggior difetto di questi display è che il loro angolo di visuale è di gran lunga inferiore a quello degli altri tipi di display. Se vi muovete di fronte allo schermo, noterete che il colore e il contrasto cambiano. Questo difetto varia di intensità tra i diversi monitor.

Siate consci che, nelle specifiche del monitor, l’angolo di visuale è altamente fuorviante. Le specifiche si basano su dei test di contrasto molto permissivi, e quindi dovreste ignorare le solite affermazioni secondo cui i display TN hanno degli angoli di visione orizzontali e verticali di 170° e 160°. Quei numeri contano poco rispetto alla realtà dei fatti, specie quando state ritoccando una fotografia.

Quasi tutti i laptop montano dei display TN, il che, un mondo perfetto, li rendono meno che ottimali per il fotografico. Sono di gran lunga più utili se potete aggiustare la vostra posizione di fronte allo schermo e riuscite a mantenere un angolo di visuale stabile.

Display IPS (In Plane Switching)

I display Plane Switching restano consistenti da quasi tutte le angolazioni. Al riguardo, sono di gran lunga superiori alla maggior parte dei display TN e meglio di quelli VA. I display IPS sono anche apprezzati per l’alta qualità nella riproduzione dei colori. Nella maggior parte dei casi, per quanto riguardo il fotoritocco, un monitor con un display IPS è meglio di uno con un display TN.

Un difetto della tecnologia IPS è quello noto come “bagliore IPS”, che è praticamente un baglio che appare sulla maggior parte del display quando si guardano degli schermi scuri in una luce soffusa. Più soldi spendete su un monitor IPS, meno probabilità avrete di imbattervi in questo problema, ma è probabilmente giusto affermare che la cosa è più problematica per i videogiocatori. Il bagliore dei display IPS è diverso dalla blacklight bleed, in cui la luce sembra colare fuori dai bordi dello schermo. Anche questo è più probabile che accada negli schermi di prezzo medio basso.

Ci sono diverse sottocategorie di display IPS, inclusi S-IPS, e- IPS, H-IPS e P-IPS. I benefici base di un display IPS si applicano a tutti quanti, sebbene i diversi modelli potrebbero variare per quanto riguarda la profondità del colore o il tempo di risposta. Un display e-IPS, ad esempio, costa solitamente di meno perché ha una profondità di colore inferiore (ad esempio, 6 bit) rispetto agli altri IPS. Parleremo della profondità di colore a breve.

Tecnologi che si comportano similmente ai display IPS sono il Super PLS (Samsung) e il AHVA (AUO).

Display VA (Vertical Alignment)

Questi modelli non sono considerati della stessa qualità degli IPS per quanto riguarda l’angolo di visuale o la riproduzione di colori, ma sono meglio dei display TN per entrambe le cose. Sono una specie di felice via di mezzo. La tecnologia è relativamente rara, ma viene ancora usata da alcuni produttori leader del mercato per un esiguo numero di display.

Un display VA ha tipicamente un contrasto maggiore rispetto a un display IPS, con la possibilità di mostrare i toni scuri e i neri in modo estremamente efficace. Al contrario dei videogiocatori, i fotografi non desiderano avere sempre dei forti contrasti, perché rendono più difficile imitare la gamma dinamica di stampa quando avviene la prova a schermo.

Gamut esteso o standard?

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I monitor per il fotoritocco possono essere classificati in due categorie principali: gamut standard (sRGB) e gamut ampio o esteso. I monitor con gamut standard di solito provano a mostrate tutti i colori della gamma sRGB, mentre quelli con gamut esteso provano a mostrare un gamut più ampio, come ad esempio quello trovato nel color space di AdobeRGB.

La maggior parte delle persone pensa all’equazione “più colori = meglio” e decide di aver bisogno di un display con gamut esteso. Ma la faccenda è un pelo più complicata di così.

Sebbene i display con un gamut esteso funzionino a meraviglia per fini specifici con i programmi che li supportano, di solito non sono ottimi per fini di ordine generico. Tenete a mente che le foto su internet sono virtualmente tutte in sRGB e, cosa ancora più importante, il nostro browser le mostra come sRGB. Però, quando l’output sRGB viene mostrato su un monitor con gamut esteso, i colori possono impazzire! Spesso cambiando e diventano troppo saturati, altri ancora possono sembrare slavati. Per gestire questo problema, la maggior parte dei monitor gamut hanno diversi profili atti a soddisfare utilizzi differenti, e dovrete scegliere o l’uno o l’altro a seconda di cosa state facendo o, se settato nel modo giusto, un sistema operativo sceglierà il profilo più adatto al posto vostro. (La gestione dei colori è troppo complessa e ben al di là dei propositi di questo articolo, ma una veloce ricerca su Google sarà di enorme aiuto).

E se pubblicate solo sul web, oppure se pubblicate attraverso degli editori online che accettano solo immagini jpgs sRGB (come fanno ad esempio molti fotografi di matrimoni), allora c’è un leggero vantaggio nell’usare un monitor con gamut esteso, dal momento che il vostro output sarà in ogni caso sRGB.

Ma, se vi occupate di riprodurre opere d’arte in laboratorio di qualità che può accettare un formato con ampio gamut (Adobe1998 o ProPhotoRGB), o se stampate usando una stampante a getto di alta qualità nella vostra camera oscura digitale, allora vale la pena di sforzarsi di utilizzare un monitor con gamut esteso. Se avete una stazione di lavoro dedicata al fotoritocco (o a un progetto simile che necessita di un display con gamut ampio), allora decidere di comprare un monitor con gamut ampio dovrebbe essere e ancora più facile.

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Rapporto d’aspetto, risoluzione e dimensione dello schermo

Rapporto d’aspetto

Di solito, i monitor più economici hanno un rapporto d’aspetto di 16:9, che va benissimo per guardare i film, ma, se potete permettervelo, è meglio puntare a un rapport 16:10. Quest’ultimo vi garantisce uno spazio verticale di lavoro maggiore e, come ci dice Wikipedia, è più vicino al rapporto di 3:2 utilizzato per molte fotografie.

Risoluzione

Per molti anni, circolava una leggenda secondo cui le vostro foto per il web dovevano avere una risoluzione di 72ppi. Infatti, come la maggior parte di noi ben sa, lo schermo di un monitor ignora la risoluzione di un’immagine. È una cosa provata – se ce n’è ancora il bisogno – dal fatto che la funzione “Salva per il web” di Photoshop non abbina una risoluzione alle immagini, anche se appaiono in 72ppi quando vengono poi riaperte.

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Sebbene molti fattori siano in grado di influenzare la nitidezza di un’immagine sul vostro schermo (come ad esempio il contrasto, i filtri antiriflesso, la distanza tra occhi e schermo), la cosa più importante a dettare la nitidezza è la densità di pixel del monitor. Una maggiore intensità di pixel o una spaziatura a punti minore è indice di una nitidezza maggiore, posto che tutto il resto resti uguale. Se cercate su Google “calcolatore PPI”, troverete un modo facile e veloce per calcolare la densità dei pixel di qualsiasi schermo.

Per esempio, un comune monitor da scrivania potrebbe avere una densità di pixel di 90-100 ppi, mentre l’iMac 5K da 27 pollici con display Retina ha una densità di pixel di 217 ppi. È un dato impressionate per uno schermo così grande.

Un’alta densità di pixel tende ad avere un effetto appiattente sulle foto, così come ogni foto sembra più nitida sullo schermo di uno smartphone, ma non è una cosa necessaria per il fotoritocco.

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Dimensioni dello schermo

Oggigiorno, “più grande è meglio” sembra essere il mantra di chiunque debba scegliere un monitor. Certo, è bello vedere le vostre foto su uno schermo grande, ma il mio consiglio è quello di comprare quello che potete permettervi e di non dare la precedenza alle dimensioni dello schermo rispetto ad altre importanti caratteristiche. Ricordatevi anche che gli schermi grandi hanno bisogno di una risoluzione alta per essere tanto nitidi quanto gli schermi più piccoli (se visti dalla stessa distanza), e quindi non fatevi ingannare dalle dimensioni dei pixel. Controllate la densità dei pixel, come detto sopra.

Filtri antiriflesso

Fatta eccezione per gli iMac, quasi tutti i monitor da scrivania presentano dei filtri antiriflesso con l’ovvio fine di evitare dei fastidiosi riflessi. Questo crea una finitura opaca sulla superficie dello schermo. Questa cosa influisce sulla nitidezza in modi differenti, a partire dall’impercettibile fino all’aggiunta di un evidente effetto granulare. È una cosa simile a quelle che succede con le stampe opache e con quelle patinate: le immagini patinate di solito sembrano leggermente più nitide.

Un filtro antiriflesso non è qualcosa da evitare in un monitor (quasi impossibile in ogni caso), ma vale la pena fare qualche ricerca sul modo in cui influisce sull’immagine nello schermo che avete intenzione di acquistare. Idealmente, l’ottimo sarebbe poter guardare di persona il monitor prima di comprarlo. Quando comprate online, controllate sempre le recensioni negative.

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Profondità di colore

Un argomento abbastanza complicato che proveremo a semplificare. La profondità di colore è collegata al numero di colori diversi che un monitor può mostrare.

In teoria, più colori vengono mostrati, più facilmente il monitor potrà riprodurre i cambianti graduali del tono, e sarà meno propenso a mostrare i frustranti effetti di “banding” e posterizzazione (caratterizzati da brutti blocchi di colore pixellati).

La maggior parte dei monitor sul mercato hanno una delle seguenti specifiche:

  • Colori a 8-bit
  • Colori a 6-bit + FRC (2 bit)

La seconda specifica utilizza il dithering per creare dei colori che non ci sono, il che è teoricamente inferiore a un monitor che può mostrare dei colori a 8-bit. Un monitor con colori a 6-bit è più propenso a presentare problemi di banding, come già detto.

Notate bene che calibrare un monitor aumenta la possibilità di banding, e quindi una maggiore profondità di colore aiuterà a controbilanciare questo effetto e renderà il monitor più facilmente regolabile. Gli schermi dei laptop hanno quasi sempre i colori a 6-bit, e quindi dovrebbero idealmente venire calibrati con prudenza.

Negli schermi più costosi potrete vedere dei colori a 10-bit. Questi, di nuovo, potrebbero essere dei colori 10-bit genuini o degli 8-bit + FRC. Tenete a mente che i monitor a 10-bit possono mostrare gli 1,07 miliardi di colori solo se i 10-bit sono supportati dal vostro processore grafico, dal software e dalla connessione video.

Calibrazione LUT

La calibrazione del LUT è una raffinata funzionalità che troverete in alcuni monitor di fascia alta, dall’Eizo al Nec e in altri anche più abbordabili.

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Che cos’è il LUT?

Il LUT è una tabella di ricerca che mappa i segnali di input dal vostro PC verso un output di colore RGB a 8-bit dal vostro monitor LCD.

In un monitor, una maggiore profondità di colore permette di godere di transizioni tonali più fluide e sfumate senza incappare nel banding. Come un monitor, anche un LUT cambia nella propria profondità di colore; maggiori sono i colori che può elaborare, migliore sarà il monitor nel mostrare i toni e i colori precisi.

Quanto detto è vero anche se l’output finale è un monitor a 8-bit, e quindi un LUT a 10, 12, 14 o 16 bit produce colori migliori in un monitor a 8-bit che in un LUT a 8-bit. La differenza tra un LUT a 10-bit e uno a 16-bit potrebbe non essere altrettanto notevole.

Calibrazione dell’hardware

Il tipo di calibrazione dell’hardware di cui ci occupiamo qui non si riferisce all’utilizzo di un hardware come Spyder. Invece di immagazzinare un LUT a 8-bit nella vostra scheda grafica, come fanno molti monitor, i monitor più costosi hanno di solito un LUT con molti bit integrato nell’hardware stesso, così da avere una calibrazione più raffinata. Continuerete a utilizzare un dispositivo per la calibrazione per misurare il colore del vostro monitor, ma la riproduzione del colore finale dovrebbe essere superiore.

I monitor costosi spesso vi permettono di salvare e di cambiare tra i vari profili di calibrazione, e quindi potete alterare i settaggi della calibrazione con un click del mouse. Questo è impossibile con i monitor normali, dove i dati della calibrazione vengono caricati sulla scheda grafica LUT all’inizio e non possono essere cambiati senza ricalibrare il vostro monitor.

In aggiunta, dovreste tenere a mente che alcuni di questi monitor utilizzano 10-bit o una tecnologia superiore e necessitano di schede grafiche specifiche e, in alcuni casi, il connettore DisplayPort deve essere usato al posto dell’output standard digitale o dell’HDMI. Se avete intenzione di utilizzare 10-bit o una tecnologia ancora superiore, controllare quali schede grafiche sono supportate dal monitor.

Un’ultima cosa

Quando scegliete il monitor per le fotografie, è il tipo di display a farla da padrone. Se comprate il migliore display IPS (o qualcosa di equivalente) che potete permettervi, le altre caratteristiche rappresentano la ciliegina sulla torta. Buona fortuna!

Quale monitor dovrei comprare?

Ovviamente, la risposta dipende dal budget a vostra disposizione. Potete spendere una cifra compresa tra i 300 dollari e i 3000. In questo caso, comunque, è quasi certo che anche le opzioni più economiche saranno notevolmente migliori di quello che state usando al mondo (se utilizzate una stazione di lavoro con display TN standard).

I nostri consigli

Monitor BenQ SW320 31.5” 4k Photographer

BenQ SW320

Con la popolarità del 4K e delle fotocamere ad alta risoluzione, un monitor di alta qualità è uno strumento essenziale. Il monitor BenQ SW320 4K da 32 pollici (dimensioni dello schermo attuali di 31.5) è l’ultima aggiunta all’impressionante gamma di monitor BenQ per l’editing di foto e video.

Il SW320 è stato progettato specificamente per attirare i fotografi e gli altri professionisti del ritocco che hanno bisogno di una risoluzione ultra HD, di un ampio supporto dei colori e, infine, del potente bonus del supporto HDR, proprio come quello fornito dalla maggior parte delle tv in 4K. Esatto, il SW320 offre l’HDR10 integrato all’interno del suo display da 31,5 pollici, e ogni modello viene individualmente calibrato in fabbrica per ottenere la massima precisione ancor prima della consegna.

Andando più a fondo nei dettagli, il SW320 offre il già menzionato monitor da 31,5 pollici e viene venduto con un display IPS a 10-bit che garantisce un angolo di visuale estremamente ampio e un colore vibrante. Il colore a 10-bit garantisce una fedele riproduzione degli 1,07 miliardi di colori e una copertura del 100% dello spettro AdobeRGB, assieme un supporto del 100% dello spazio colore sRGB. In quanto monitor HDR, il SW320 gode anche di una copertura dell’87% dello spazio colore DCI-P3, un numero sinceramente impressionante per un monitor 4K, considerando che le moderne tv 4K HDR sono progettate per gestire oltre il 90%+ DCI-P3 di copertura dei colori.

Ma la cosa più importante è che l’alto livello di copertura di colore DCI-P3 è di fondamentale importanza per gli editori di video e gli animatori che esigono un alto livello di precisione dei colori in post-produzione, in particolare per quanto riguarda i video in 4K HDR. È un’utile funzionalità che solo pochi altri monitor professionali offrono oggigiorno nel mercato sempre più ampio della creazione di video 4K HDR. D’altro canto, avrebbero potuto alzare un po’ la copertura dell’87% del DCI-P3 così da oltre passare il 90-95% dei migliori televisori in 4K HDR o dei monitor 4K pro più costosi.

In ogni caso, il nuovo monitor BenQ con una tabella di consultazione 3D a 14-bit e viene calibrato direttamente in fabbrica per dei livelli DeltaE inferiori a 2 per quanto riguardo gli spazi colore sia AdobeRGB che sRGB.

Il SW320 può anche riuscire nell’interessante trucco di essere capace di mostrare due spazi colore allo stesso tempo, uno di fianco all’altro, e questo grazie alle modalità PIP/PBP, sebbene due sia necessario avere due input da altri dispositivi per riuscirci.

A parte le sopramenzionate specifiche colore di alto livello, il SW320 garantisce anche una frequenza di aggiornamento di 60HZ, un livello di luminosità di 350cd/m2 e un contrasto appena al di sopra di 1000:1, che rappresenta lo standard in un monitor IPS. Il tempo di risposta del monitor di 5 millisecondi è anche abbastanza elevato per gli standard dei display professionali IPS 4K, sebbene questo modello non sia esattamente un monitor costruito con in mente i videogiocatori.

Il monitor è ben progettato e il telecomando rende facile e veloce cambiare i settaggi. L’hub USB3 incorporato con la scheda SD è un’aggiunta eccellente. Il monitor e il rivestimento sono disegnati ergonomicamente, con un supporto che può essere regolato (lo schermo può anche essere ruotato per la modalità ritratto). Per quelli che desiderano un monitor HD ultra per vedere i video in 4K ed editare le fotografie, il BenQSW320 rappresenta un’ottima scelta. Il monitor è particolarmente indicato per i fotografi, i designer e i grafici, e dovrebbe anche aiutarvi a impressionare i vostri amici.

LG 31MU97Z-B

LG 31MU97Z-B

Quando si parla di qualunque tipo di tecnologia 4K, poche aziende possono eguagliare la sofisticatezza tecnica di LG e del suo processo di costruzione. Questo è vero tanto per i monitor UHD che per le tv come quelle OLED, sempre di LG.

Forse è questo il motivo per cui il Digital Cinema 31MU97 offre delle funzionalità distintive che non troverete in nessun altro monitor per PC HD oggigiorno sul mercato. A cominciare da una risoluzione ultra-HD che va ben oltre i convenzionali 3840×2160 pixel, per passare poi a una stupefacente copertura della gamma colore Adobe RGB del 95,5%. Il 31MU97 non è il vostro solito schermo per PC 4K, e questo fatto diverrà abbastanza lampante quando metterete le mani sul dispositivo.

Aggiungete al mix tecnologie come il display IPS e un ottimo set di porte di entrata, e avrete un monitor 4K che non solo è ottimo per vedere i video in 4K, ma anche estremamente utile quando si tratta di editare i video in modo professionale o di giocare a videogiochi esigenti a risoluzione 4K piena. Questo monitor è stato costruito apposta per i professionisti. Il miglior monitor 4K rivolto ai comuni consumatori è il Samsung UE950, ottimo per i videogiochi.

Inoltre, il 31MU97 offre uno spettro dei colori di gran lunga superiore alla maggior parte dei monitor 4K ultra-HD. Raggiungendo il 99,5% della gamma colore Adobe RGB, questo monitor LG offre prestazioni superiori alla media: la maggior parte degli altri monitor 4K raggiungono solo circa l’80% dello spettro Adobe.

Infine, dovremmo anche menzionare l’alta qualità del design del monitor. Con un monitor dalla cornice stretta, un supporto minimalista ma solido e un colore nero opaco, il monitor non solo è robusto ma anche sorprendentemente elegante, specie per un essere lo schermo di un PC, un oggetto tecnologico che fin troppo spesso sacrifica l’aspetto per la funzionalità.

La nostra considerazione finale sul monitor LG 31MU97-B Digital Cinema 4K è che rappresenta un’ottima scelta per l’editing professionale di foto e video. La risoluzione migliorata e l’incredibile grafica sono una cortesia del display IPS, e tutte le altre caratteristiche davvero contribuiscono a creare un livello 4K UHD a dir poco spettacolare. Sì, il monitor è un po’ più costoso di tanti altri modelli più economici ma, di conseguenza, offre un’esperienza 4K notevolmente migliore.

ViewSonic VP2785-4K

ViewSonic VP2785-4K

Con ogni probabilità, ViewSonic non è il primo brand che viene in mente a un fotografo quando ha bisogno di comprare un nuovo monitor. Sono certo che la maggior parte di voi si rivolgerebbe prima ad altri produttori prima di ViewSonic. È un peccato, perché ViewSonic offre un’ottima gamma di prodotti per fotografi, professionisti video e grafici.

Il display IPS 4K (3840×2160) IPS è a dir poco meraviglioso, ed ha un ottimo angolo di visuale. La luminosità è buona. In una stanza scura e con uno schermo nero e vuoto, non sono stato in grado di vedere nessun difetto, e lo schermo sembra perfettamente uniforme da lato a lato. Lo schermo di aggiorna a 60 Hz con un tempo di risposta di 14 millisecondi, rendendolo ottimo per chi fa il nostro mestiere. Probabilmente, i videogiocatori preferiranno un ViewSonic XG2700-4K, che implementa AMD FreeSync e un tempo di risposta di 5ms sulla linea VP, che dà la priorità all’accuratezza del colore e alla luminosità.

La cosa più importante da sapere per i fotografi è che il monitor copre il 99% della gamma colore di AdobeRGB, il 96% di DCI-P3, e mostra inoltre il 100% di sRGB. Questo dovrebbe soddisfare alcuni di quelli che lavorano con spazi colore piuttosto ampi. Per la maggior parte di noi a cui piace utilizzare il sRGB come spazio colore finale delle immagini, sarà più che sufficiente. La riproduzione dei colori è fantastica, con un’accuratezza di Delta E<2. Delta E è la misurazione metrica standard che è collegata al giudizio visivo delle differenze tra due colori. In genere, minore è il numero Delta E, più il colore riprodotto dallo schermo si avvicina al colore fornito dall’input. Il monitor viene pre-calibrato con le stampate per un paio di standard differenti, inclusi sRGB, EBU, SMPTE-C, REC709.

Un altro vantaggio di questo schermo è il supporto HDR10. Io non giro video in HDR, non ho l’attrezzatura adatta, ma la gente che lo fa apprezza questa caratteristica. Inoltre, quelli come me a cui piace guardare i film apprezzeranno vederli in HDR10, se il dispositivo e il video sono compatibili.

Altre caratteristiche degne di nota: contrasto 1000:1, luminosità 350 cd/m2, superficie antiriflesso.

Il ViewSonic VP2785-4K è uno schermo abbordabile, se paragonato alle altre alternative a 27 pollici di altre marche. Certo, non è perfetto, ma, lo stesso, offre un eccellente qualità-prezzo. Se volete comprare uno schermo nuovo ma non volete spendere 1000 dollari, questo è senza dubbio uno dei monitor da aggiungere alla vostra lista dei desideri.

BenQ PD3200U

BenQ PD3200U

Il BenQ PD3200U è un monitor professionale pieno zeppo di funzionalità che garantisce delle immagini eccellenti, dai colori favolosi. Il display di 32 pollici abbinato a una risoluzione 3840×2160 è perfetto per il multitasking e un per visualizzare i vostri file in modo nitido.

Per quanto riguarda le specifiche, il punto di forza principale del BenQ PD3200U è la risoluzione 4K UHD (3840×2160), che fornisce una qualità dell’immagine eccellente. Quando lavorate, avrete un desktop enorme che vi permetterà di aprire più programmi e finestre allo stesso tempo.

Lo schermo da 32 pollici (il che ammonta a un’area di 708,4mmx 398.5mm), significa che, nonostante l’alta risoluzione, il testo, le icone e gli elementi visivi non sono troppo piccoli, con 137,98 pixel per pollice (PPI).

Il display IPS, con un contrasto 1000:1, assicura degli ottimi angoli di visuale, il che è essenziale per uno schermo di queste dimensioni: quando siete seduti alla vostra scrivania il monitor occuperà la maggior parte della vostra visione periferica.

BenQ indirizza questo monitor ai professionisti, e l’accuratezza del colore – da qualsiasi angolo – è importante, e il 100% della gamma colore sRGB rispetta gli standard industriali. Presenta anche il Rec. 709, lo standard per la riproduzione video.

Il BenQ PD3200U fa parte della gamma Designer Monitor di BenQ’s, il che significa che ogni monitor viene individualmente calibrato prima di essere inviato. Ci sono anche diversi modalità per i professionisti, come la modalità CAD/CAM, che aumenta il contrasto per le linee e le forme nelle illustrazioni tecniche quando si usano i programmi CAD.

Il BenQ PD3200U include anche le tecnologie Low Blue Light e anti-sfarfallio, il che rende più agevole utilizzare il monitor di notte.

La Modalità Animazione migliorare la luminosità delle aree scure senza sovraesporre le aree di luce; mentre la Modalità Camera Oscura vi permette di lavorare comodamente in ambienti bui. Una rotella connessa al monitor vi permette di cambiare velocemente i settaggi e le opzioni, ed è facilissima da personalizzare.

Sia il design semplice che l’ampiezza della funzionalità rendono il BenQ PD3200U un monitor eccellente, e una buona selezione di porte vi permette di utilizzarlo anche come ottimo monitor per il divertimento.

LG 34UC88

LG 34UC88

È difficile capire quanto siano avvolgenti questi monitor curvi ultrawide 21:9 fino a quando non vi ci sedete di fronte. La produttività aumenta immediatamente – vi ritroverete puntati su un dato compito, con tutto il resto delle cose a schermo ancora lì, ma che svaniscono nella vostra visione periferica. E poi, quando avete bisogno di fare più cose alla volta, dovete semplicemente virare la vostra attenzione verso una parte diversa dello schermo e, d’improvviso, il vostro prossimo compito è lì che vi aspetta. In breve, è come lavorare su due monitor, ma di gran lunga più comodo.

È questa la reazione al monitor 34UC88 di LG, con il suo monitor curvo da 34 pollici che offre un display immenso – perfetto per lavorare simultaneamente con diverse finestre in split screen o in modalità picture-in-picture.

L’enorme display da 34 pollici con una curvatura 1800R vi permette di immergervi completamente nel contenuto sullo schermo, non importa se state giocando, guardando un film o se state lavorando.

Grazie alla risoluzione dello schermo UWQHD di 3440×1440 pixel e una grandezza dello schermo adeguata, la densità di 109 pixel per pollice garantiscono sia un display enorme che dei dettagli incredibili.

Il display AH-IPS supporta i colori a 10 bit attraverso il dithering (8-bit + FRC), e copre oltre il 99% della gamma colore sRGB. La scala dei grigi, la luminosità e l’uniformità del colore hanno mostrato dei risultati eccellenti. Inoltre, non si nota nessun backlight bleed nelle condizioni più comuni.

I colori sono consistenti e accurati. Inoltre, grazie all’impeccabile angolo di visuale di 178 gradi, non cambiano quando osservati da diversi angoli.

Chi ha una scheda grafica AMD sarà in grado di sfruttare al massimo la capacità del FreeSync, che permette alla GPU di sistemare il frame rate al volo così da eliminare il tearing e garantire un movimento fluido nel raggio 55-75Hz. (Le schede Nvidia ottengono i loro benefici, ma dovranno girare a un frame rate bloccato e a un aggiornamento a 75Hz).

Riassumendo, il LG 43UC88 è ottimo sia per la produttività che per i videogiochi, offrendo un’esperienza ultra-wide di alta qualità a un prezzo competitivo.

BenQ BL2711U

BenQ BL2711U

Il display IPS BenQ BL2711U’s 4k da 27″ fornisce una chiarezza incredibile e dei dettagli mozzafiato, proprio come farebbe ogni altro monitor 4K. Quello che rende questo monitor speciale è la sua interfaccia colore a 10-bit, che garantisce 1,07 miliardi di ottimi colori. Questa tecnologia permette al prodotto di coprire il 100% degli spazi colore sRGB e REC 709. I colori vengono rappresentati brillantemente e in modo accurato, e la risoluzione è altissima. Quello che manca a questo prodotto è la copertura della gamma Adobe RGB e di altri spettri colore estesi, e quindi i professionisti del video dovrebbe considerare ulteriormente questo modello. Quelle specifiche richiedono di solito un’interfaccia a 12-bit e avere un display capace di tanto fa aumentare notevolmente il costo. Ma a giudicare dal prezzo del BL2711U, il prodotto mira ai principianti o a un uso generale. Dopo tutto, le specifiche di questo prodotto coprono un’ampia gamma di applicazioni lavorative, e alcune di esse non necessitano un output colore elevato.

Anche se BenQ ha indicato questo prodotto come un prodotto a tutto tondo per la produttività e i professionisti, le capacità di questo schermo sono ideali per le applicazioni di CAD/CAM, più che per gli altri tipi di lavoro descritti dagli altri programmi. Il monitor sarebbe stato migliore nella gestione di foto e video se avesse avuto una tabella colore più elevata, permettendo così di coprire gli spazi colore estesi, coperti dai prodotti più costosi della la maggior parte della concorrenza. Però questo non significa che il BL2711U non sia una buona scelta. Il display 4K e la frequenza di aggiornamento di 60Hz rappresentano un grosso miglioramento rispetto alle risoluzioni più basse di monitor di questa grandezza, e quindi il prezzo è totalmente giustificato.

Se state cercando un monitor per CAD o Solidworks, questo prodotto è una scelta eccellente, rispetto ai normali monitor in 4K. La modalità CAD/CAM aumenta i livelli di contrasto ma senza saturare troppo l’immagine. Le linee e le forme appaiono chiare e completamente visibili, e quindi la produttività non diminuisce. Se volete anche usarlo per giocare, questo modello vi soddisferà appieno. Ma se siete di quelli che si concentrano sull’intrattenimento più che sul lavoro, allora fareste meglio e cercare da qualche altra parte e spendere i vostri sudati 700 dollari per un altro prodotto.

Benq PD2700Q

Benq PD2700Q

Il BenQ PD2700Q Designer Monitor un sacco di opzioni ottimizzate per le immagini e copre il 100% dello spazio colore REC.709, facendo di questo monitor un’ottima scelta per CAD/CAM e i professionisti dell’immagine. Il suo display IPS da 27’’ ha ottenuto degli ottimi risultati nei nostri testi con le scale di grigio, e la performance relativa all’angolo di visuale era di prima qualità. È dotato di un supporto regolabile e un’entrata USB 2.0, ma durante i nostri test l’accuratezza del colore è risultata distorta, e manca delle impostazioni avanzate per il colore per calibrare l’hardware. Se siete alla ricerca di performance migliori e di un set di funzionalità più robusto, la nostra scelta per schermi grandi e di fascia media, il BenQ SW2700PT, rappresenta un’opzione migliore. Nei nostri test ha ottenuto ottimi risultati per quanto riguarda l’accuratezza dei colori, offre delle opzioni avanzate di colore 6-axis, e monta delle porte USB 3.0, e non le porte USB 2.0 che avreste con il PD2700Q. Costa circa 150 dollari di più, ma se il vostro lavoro necessità di colori accurati, allora sono soldi ben spesi.

LG 27UD88-W

LG 27UD88-W

Con un design snello e una base argentata affusolata, il monitor 27UD88-W di LG fa apparire tutti gli altri monitor testati abbastanza goffi. L’unico verso compromesso è che, sebbene il monitor possa essere inclinato e si possa regolare l’altezza, non è possibile ruotarlo.

C’è una buona varietà di porte di entrata, incluse quelle DP, dual HDMI e USB Type-C, oltre a un hub USB 3.0 con due porte downstream. Invece di una fila di bottoni fisici o virtuali lungo la parte bassa dello schermo, sotto la parte inferiore dello schermo c’è un ottimo controller simile a un joystick. Da qui potete selezionare le divere modalità video, sRGB inclusa, ma, sfortunatamente, AdobeRGB non è pre-programmato.

Durante i nostri test, il monitor ha ottenuto degli ottimi punteggi per quanto riguarda l’accuratezza in modalità sRGB, guadagnando virtualmente nulla da una calibratura personalizzata. Però, la gamma per lo spazio colore di Adobe RGB è un po’ mancante se paragonata a quelle dei monitor di BenQ e di Eizo. In ambienti con luce molto basse, i dettagli tendono ad essere un po’ deludenti.

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