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Le Migliori VPN 2020 a Pagamento per l’Italia

“VPN” sta per “Virtual Private Network” (“Rete Virtuale Privata”), ed è esattamente quello che sembra: una rete online che tiene alla larga gli sguardi indiscreti mentre navigati il web sul vostro laptop o dispositivo mobile. Una VPN prende i dati che inviate online – che includono informazioni personali come ad esempio l’indirizzo IP – e li maschera così che nessuno può identificare la persona che li sta inviando, o da dove vengono. Le migliori VPN vi permettono di continuare a usare internet a velocità normale (o quasi), ma mescola i dati in uscita a sufficienza così da rendere le cose difficili agli hacker o agli agenti governativi che stanno provando a tracciare i vostri movimenti.

È vero che tutte le VPN che abbiamo scelto offrono una sicurezza di altissima qualità, un’informativa della privacy solida e delle velocità di connessioni elevate, ma è stata ExpressVPN ad emergere come il miglior servizio VPN. Ha la velocità di connessione più elevata tra tutti i servizi VPN che abbiamo testato – un must per gli user che vogliono soprattutto guardare i video in streaming – e fornisce anche una sicurezza di altissimo livello. Costa 99.95 dollari l’anno (Offerta speciale: 3 mesi gratuiti inclusi), poco più di NordVPN.

Se siete alla ricerca di opzioni aggiuntive, NordVPN si è comportata molto bene nei nostri test, che miravano a valutare sia la velocità di connessione che l’interfaccia utente. Garantisce anche una sicurezza salda e affidabile – e delle app semplici ed eleganti sia per il desktop che per i dispositivi mobili – il tutto per 107.55 dollari l’anno (Offerta speciale: 75% di sconto, $ 2,99 / mese). Se state cercando un VPN a basso costo ma efficace, Private Internet Access è priva di fronzoli ma vi garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo: costa meno di 40$ l’anno.

Comunque, a prescindere dal servizio che scegliete, dovete sapere che le VPN non possono proteggervi da tutto e tutti. “Se qualcuno vuole mettere le mani su quello che avete, ci sono un’infinità di modi per farlo,” ci ha spiegato Jennifer Goldbeck, informatica ed esperta mondiale di sicurezza elettronica presso l’Università del Maryland. Un servizio VPN migliora la vostra privacy online, ma anche le migliori non possono garantirvi l’anonimità totale (come implicano alcuni servizi). Una buona VPN è “assolutamente la prima cosa da avere se utilizzate una rete WiFi pubblica,” ci ha detto Goldbeck. Ma lei ha sottolineato come sia più efficace se usata assieme ad altre misure di sicurezza, quali un servizio di backup online e un password manager di qualità – daremo uno sguardo a queste opzioni in seguito.

Le Migliori VPN 2020:

 ExpressVPNNordVPNPrivate Internet AccessHide My Ass! PureVPN
Il migliore in generaleIl maggior numero di serverMeglio per un budget limitato
ExpressVPNExpressVPNExpressVPNExpressVPNExpressVPN
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PaeseIsole Vergini britannichePanamaUSAUKHong Kong
Soddisfatti o rimborsati30 giorni30 giorni7 giorni30 giorni7 giorni
Numero di dispositivi simultanei36225
Consenti BitTorrent / P2P
Numero di paesi946225190141
Numero di server200041893272900750
Test di accesso NETFLIXSuccessoSuccessoSuccessofallirefallire
LoggingNonNonNonNonNon
Prezzo$6.67 / mese
49% OFF
$2.99/ mese
75% OFF
$3.33 / mese
52% OFF
$5.99/ mese€2.75/ mese
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Perché hai bisogno di una VPN

Le VPN sono vitali per i piccoli business.

Dal momento che i business hanno molte informazioni da proteggere, sono i bersagli preferiti dei ladri. Per business piccoli, in modo particolare, le VPN rappresentano un livello di sicurezza che non richiede ingenti risorse, pur permettendo agli impiegati che lavorano da remoto di conservare in modo sicuro le informazioni sensibili quando si connettono a una rete WiFi pubblica.

Una VPN da sola è un modo semplice per rinforzare la vostra sicurezza e accedere a risorse su una rete a cui non siete fisicamente connessi. Quello che scegliete di fare con una VPN è un altro discorso. Solitamente, gli utilizzatori di VPN vengono suddivisi nelle seguenti categorie:

Quelli che utilizzano una rete Wi-Fi pubblica

Dopo aver parlato con gli esperti di sicurezza, possiamo dire che: Quando usate una rete WiFi pubblica, anche una protetta da password, una VPN sarà la vostra migliore amica. Così come non chiedereste a un completo sconosciuto di tenervi il portafoglio, allora non dovreste usare un WiFi pubblico senza una VPN. E “pubblico” non significa solo quello che trovate nel vostro cafè preferito o all’aeroporto. Anche se il vostro WiFi è protetto da password e proviene da una fonte affidabile, come un hotel o un’università, un servizio VPN può seriamente aiutarvi a migliorare la vostra sicurezza online.

Utilizzando una VPN aggiungerete un ulteriore livello di sicurezza ai vostri dati, assicurandovi di bypassare l’ISP del bar e cifrando tutte le vostre comunicazioni. Gli hackers dovranno trovarsi delle prede più facili.

Quando scaricate un file torrent

Che lo stiate scaricando legalmente o illegalmente, di certo non volete ritrovarvi nelle liste di qualche società operante nel campo dei media. È meglio prevenire che provare a difendervi in tribunale o pagare una multa salatissima per qualche che forse non avete nemmeno fatto, no?

Come abbiamo trovato le migliori VPN

Il centro di ricerca Pew ha scoperto che, fino al 2016, la maggior parte degli americani (64%) hanno segnalato di aver avuto a che fare in prima persona con delle violazioni della sicurezza, fino alle truffe con carte di credito.

E, per peggiorare un po’ le cose, non tutte le VPN sono efficaci come dicono di essere. Prendiamo per esempio Facebook, che nel 2018 ha provato ha entrare nello spazio delle VPN: Il gigante dei social media ha incoraggiato gli utenti a scaricare Onavo Project, una VPN gratuità che si propone di cifrare i dati in uscita. Ma se date uno sguardo alle clausole scritte in piccolo, è abbastanza chiaro che a Onavo non interessa proteggere la vostra privacy. La descrizione dell’app afferma che “Onavo raccoglie i dati del tuo traffico da dispositivo mobile. Questo ci aiuta a migliorare e a operare il servizio Onavo tramite l’analisi del vostro utilizzo di siti web, applicazioni e dati. Siccome siamo parte di Facebook, utilizziamo queste informazioni anche per migliorare i prodotti e i servizi di Facebook, per acquisire conoscenze in merito ai prodotti e ai servizi che le persone valutano di più, e costruire un’esperienza migliore.” Essenzialmente Onavo utilizza una connessione VPN per sapere quello che fate – e non per proteggervi. Quando si parla di cose losche.

Non c’è bisogno di dire che noi eravamo alla ricerca di un servizio VPN che dovrebbe offrire livelli multipli di sicurezza, privacy e protezione contro la perdita di dati. Abbiamo chiesto ad alcuni degli esperti più quotati cos’è che vogliono loro in una VPN, e poi abbiamo analizzato le caratteristiche e le performance di oltre 100 contendenti.

Abbiamo eliminato i servizi che non sono compatibili sia per Android che per iOS (o che richiedono un abbonamento separato per il desktop e i dispositivi mobili).

A partire dal 2017, sempre più persone hanno effettuato acquisti online tramite smartphone. Siamo sempre più dipendenti dai cellulari, e quindi i rischi di violazioni della sicurezza sono sempre maggiori. “È semplicissimo intercettare i dati da un telefono,” ci ha spiegato Goldbeck, “ma le persone usano le VPN molto meno di quanto non facciano con i loro laptop.”

Dal momento che sempre più persone utilizzano gli smartphone e i tablet, pensiamo che le migliori VPN dovrebbero funzionare senza problemi su molte piattaforme diverse (incluse Android e iOS). E quindi abbiamo cercato quei servizi come ExpressVPN, che non solo funziona sia su Android che iOS, ma presenta anche un app semplicissima da usare, che si connette su richiesta e non vi prosciuga la batteria. Dal momento che i rischi maggiori si corrono quando ci si connette dallo smartphone, attraverso le reti WiFi pubbliche, considerare queste cose è di vitale importanza.

VPN

Contendenti tagliati: 33
AlwaysVPN, BartVPN, Bee VPN, Boleh VPN, BTGuard, Buffered VPN, CitizenVPN, Cryptostorm, EarthVPN, Elephant VPN, Faceless.Me, Ghost Path, IPinator, Liquid VPN, NeXTGenVPN, OkayFreedom, Proxify, ProXPN, SecretsLine, Secure Tunnel, SecureVPN.to, Spice VPN, Surf Bouncer VPN, SwissVPN, Unblock US VPN, Unspyable, VikingVPN, VPN.AC, VPN4ALL, VPNBook, VPNMaster, VPNv6, Zen VPN

Anche le VPN che non utilizzano dei sistemi IP condivisi sono state eliminate

Temi i leak degli IPv6?

Il Protocollo Internet versione 6 (IPv6) venne creato negli anni ‘90 per evitare che il IPv4 rischiasse di non avere più indirizzi web a disposizione da assegnare agli utenti. L’IPv6 non è ancora così diffuso (meno del 20% del traffico web), e quindi alcune VPN non riescono a indirizzare il suo traffico attraverso i loro tunnel di sicurezza. Se ciò vi preoccupa, alcune VPN offrono l’opzione di disabilitare le richieste dell’IPv6 nel sistema operativo. Potete anche testare la vostra connettività utilizzando test-ipv6.com.

Un indirizzo IP (Protocollo Internet) è una serie unica di numeri che viene assegnata a un computer o a un gateway per identificarlo all’interno di un rete. Ogni computer ne ha uno, e uno degli obiettivi primari di una VPN è di nascondere il vostro, di modo che nessuno possa rintracciarvi quando siete online. Le VPN fanno questo utilizzando degli indirizzi IP condivisi e anonimi che mescolano il vostro traffico internet con il traffico di altri utenti.

I servizi VPN tendono a offrire due tipi diversi di sistemi IP: condiviso e dedicato. In un sistema IP dedicato, gli utenti VPN vengono assegnati a un singolo indirizzo IP, che è unico e non condiviso con gli altri utenti. In un sistema condiviso, gli utenti vengono assegnati a IP multipli che vengono usati da un ampio gruppo di clienti allo stesso tempo. In superficie, un sistema condiviso potrebbe sembrare il peggiore – perché pagare per un servizio solo per condividerlo con altri? E c’è una pecca: Se troppi utenti utilizzano lo stesso IP, i siti web e i browser potrebbero pensare che il traffico sia uno spam, il che potrebbe bloccare o rallentare la vostra connessione, costringendovi così a riconnettervi a un server diverso.

Ma l’esperta di sicurezza online e ricercatrice del darkweb Bev Robb ci ha detto che se volete seriamente proteggere la vostra privacy, allora un IP condiviso è l’unica opzione. “Io, personalmente, squalificherei ogni servizio VPN che non usa un sistema IP condiviso,” ha detto. Infatti, “se non affermano chiaramente che utilizzano dei sistemi IP condivisi e anonimi, io sarei piuttosto diffidente.” Per come la vede Robb, lo scopo di tutti i servizi VPN dovrebbe essere di “mescolarsi con la folla”. E quindi abbiamo eliminato tutti i servizi che non affermano in modo chiaro di utilizzare un sistema IP condiviso o che permettono agli utenti di passare dall’uno all’altro sistema.

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AceVPN, ActiVPN, AzireVPN, Blockless, Global VPN, GoTrusted, GTS VPN, HideIP VPN, Hotspot Shield, Ivacy, Kepard, Liberty VPN, LogMeIn Hamachi, My Private Network VPN, NolimitVPN, PandaPow, Privatoria, SaferVPN, Seed4.Me, ShadeYou, Smart DNS Proxy, SpotFlux, Steganos, Sun VPN, SuperVPN, Switch VPN, Total VPN, Trust.Zone, TunnelBear, VPN Baron, VPN Land, VPN Makers, VPN Tunnel, VPN.ht, VPNinja, WASEL Pro VPN

Niente kill switch? Niente VPN

Le VPN servono principalmente a farvi restare il più anonimi possibili, e quindi volevamo essere più sicuri che, anche nel peggiore dei casi, le VPN dai noi scelte non lasciassero trapelare il vostro indirizzo IP per sbaglio. Se un hacker riesce a rintracciare il vostro indirizzo IP reale, potrebbe rubare le informazioni del vostro browser, del vostro router, e i dettagli del vostro internet provider – un ottimo punto di partenza per avere l’accesso all’hard drive del vostro computer. Potrebbe persino essere in grado di utilizzare il vostro indirizzo IP per mascherare le sue attività illegali – il che vuol dire che un giorno potreste ritrovarvi con l’FBI che vi bussa alla porta.

Se una connessione VPN funziona a dovere, questo non è quasi mai un problema. Ma a volte le VPN si disconnettono o non funzionano, ed è lì che è importante possedere una funzione nota come kill switch.

VPN

  Il kill switch di NordVPN è etichettato e spiegato in modo cristallino.

Potete vedere il kill switch come un arbitro che sta osservando la vostra connessione internet da bordo campo. Se il vostro indirizzo IP cambia, o se la VPN si disconnette, il kill switch fischierà e fermerà la partita. Così come un giocatore di basket non può tirare a canestro dopo che è stato fischiato un fallo, allo stesso modo il vostro computer non sarà in grado di connettersi a Internet fino a quando non verrà ristabilita una connessione VPN sicura.

Se la vostra VPN si disconnette e non avete un kill switch, resterete connessi a Internet e il vostro indirizzo IP reale potrà essere visto da tutti. E, cosa ben peggiore, forse voi non ve ne siete neanche accorti. “È importante sapere se la vostra connessione cade, ma è anche importante sapere come si comporta la VPN quando ciò accade,” ci ha detto Robb. “La compagnia blocca la connessione, o vi lascia navigare senza una VPN?” E, fidatevi di noi, non volete navigare senza una VPN.

Dovremmo segnare che alcuni servizi chiamano il loro kill switch con un nome diverso (Hyde My Ass!, una compagna che sa un paio di cose su come si sceglie un nome, lo chiama “Secure IP-Bind Technology.”). Ma per poter accedere al prossimo round, un servizio VPN deve avere un qualche tipo di kill switch, identificato in modo chiaro.

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AirVPN, Anonine, Anonymizer, Astrill, BlackVPN, CactusVPN, F-Secure Freedome VPN, FrootVPN, IronSocket, KeepSolid VPN Unlimited, OverPlay, PerfectVPN, SecurityKISS, StrongVPN, SurfEasy, TheSafety.US, TigerVPN, UnoTelly UnoVPN, VPN Reactor

Abbiamo eliminato anche i servizi che si appoggiano a DNS esterni.

Che cos’è un DNS?

Un DNS (Domain Name System), in pratica, funziona come un elenco telefonico per internet, assegnando un indirizzo IP unico (un numero telefonico) a ogni dominio (sito web). Quando digitate il nome di un sito web come Reviews.com e premete “Invio”, la vostra richiesta viene diretta verso un server DNS, che vi invia l’indirizzo IP che corrisponde a quel particolare sito web e carica la pagina. .

Se c’è un filo conduttore, qui, è sicuramente quello della sicurezza: è la cosa più importante quando si sceglie una VPN. E uno dei rischi maggiori per la sicurezza che abbiamo incontrato durante le nostre ricerche coinvolge i DNS.

Se una VPN ottiene i propri indirizzi IP da un server DNS esterno che non controlla direttamente, quel servizio esterno potrebbe effettuare i log senza che voi lo sappiate (o che lo sappia il vostro servizio VPN). Ipoteticamente, potrebbe tenere traccia di tutti i siti che visitate – rendendo di conseguenza una VPN inutile.

“È ovvio che un servizio esterno potrebbe eseguire il log delle richieste DNS,” avverte Robb. “La mia preferenza va a quei provider VPN che possiedono i loro server e ospitano i propri server DNS.” Ciò contribuisce a proteggere la vostra cronologia web e fa sì che tutte le vostre richieste rimangano cifrate, cosa che invece non accadrebbe mandando delle richieste non cifrate a un DNS esterno. Non basta che una VPN dichiari la propria politica di “no log” se poi utilizza dei DNS di terze parti come ad esempio Google DNS, che a quanto pare è una delle soluzioni più gettonate per chi si appoggia ai DNS esterni.

Anche se i server DNS privati non sono totalmente invulnerabili ai leak, riescono comunque a evitare i rischi che si corrono con i DNS di terze parti. Servizi quali VyprVPN ed ExpressVPN fanno un lavoro eccellente nello spiegare i benefici di un DNS cifrato e privato, mentre servizi come Hide My Ass! si affidano automaticamente a DNS di terze parti come OpenDNS senza fornire molte spiegazioni (il disclaimer di VPN Shazam dice letteralmente: “È complicato! Fidatevi di noi!”) Noi riteniamo che “no logs” deve veramente significare “no logs”, e quindi abbiamo estromesso dalla gara tuti quei servizi che non utilizzano i server di loro proprietà.

VPN

Riteniamo che la spiegazione di ExpressVPN sul perché non utilizza i DNS di terzi sia chiara e dettagliata.

Contendenti tagliati: 9

Hide Me, Hide My Ass, LimeVPN, Noodle VPN, PrivateVPN, PureVPN, TorGuard, VPN Area, VPN Shazam

I nostri 13 finalisti per il titolo di Migliore VPN

  • CyberGhost
  • ExpressVPN
  • Golden Frog VyprVPN
  • Invisible Browsing VPN
  • IP Vanish
  • IVPN
  • Mullvad
  • NordVPN
  • OctaneVPN
  • Private Internet Access
  • Proxy.sh
  • Slick VPN
  • VPN S

Abbiamo sottoposto i finalisti a un test sulla velocità, tenendo d’occhio qualsiasi rallentamento

A questo punto, eravamo rimasti con 13 contendenti, tutti sicuri come un carro armato. Ma il problema della maggior parte dei carri armati è che sono lenti, e noi volevamo trovarne uno che sfrecciava come una Lamborghini. La maggior parte delle VPN tende a rallentare lo streaming e la navigazione, ma noi speravamo di trovare un servizio che disturbasse le nostre sessioni di navigazioni il meno possibile.

Per il nostro test di velocità, abbiamo selezionato 35 siti web famosi – i primi 35 siti web dalla Top Ten di Alexa. Abbiamo usato un comando Terminal-based noto come “curl” per richiedere ciascuno di questi siti web in sequenza e ottenere una videata che mostri il tempo medio impiegato da ogni VPN per connettersi a un dato sito. Abbiamo ripetuto questo test 3 volte per ogni provider. (Nota: A questo punto abbiamo dovuto abbandonare VPN S, dal momento che non si connetteva per niente, nonostante svariati tentativi. Inutile a dirsi, non era questo quello che speravamo.)

In tutta onestà, la velocità viene parzialmente determinata dalla posizione geografica: o meglio, da quanto dista il server dalla posizione fisica del vostro computer. Per tenere in considerazione di ciò, abbiamo testato molteplici server da ogni provider e abbiamo fatto la media dei risultati. Per esempio, IP Vanish ha dei server a Dallas, Chicago e Los Angeles, e quindi li abbiamo testati tutti quanti almeno una volta e poi fatto la media dei tre. Per ottenere maggiore uniformità nei risultati, abbiamo testato solo i server all’interno degli USA, quando possibile. Abbiamo anche testato la connessione senza una VPN, così da misurare quanto pesasse la VPN sulla connessione.

I migliori servizi VPN non vi rallenteranno.

In media, la velocità aumenterà di qualche secondo rispetto alle connessioni con il semplice Wifi.

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IVPN ed Express VPN hanno fornito i risultati più impressionanti, ognuna mostrando una diminuzione della velocità di meno del 10%. Anche NordVPN e Private Internet Access hanno ottenuto dei risultati accettabili, ognuna rallentando la navigazione solamente del 10% circa. I risultati peggiori sul fronte velocità sono stati quelli di Proxy.sh, OctaneVPN e Invisible Browsing VPN, che hanno diminuito la velocità di oltre il 60%. Di certo le interfacce ingombranti (e oltremodo brutte) degli ultimi due di certo non giocano a loro favore.

Sebbene ciò non si traduca direttamente in “velocità”, siamo stati piacevolmente colpiti da ExpressVPN e dagli altri servizi che permettono di cambiare server tutte le volte che si vuole, permettendo così agli utenti di testare tutti i servizi che vogliono per ottenere la connessione più veloce in assoluto durante ogni sessione internet.

Contendenti tagliati: 6

Cyberghost, Invisible Browsing VPN, Mullvad, OctaneVPN, Proxy.sh, Slick VPN

Le migliori VPN secondo noi

Il migliore in generale: ExpressVPN

Il nostro verdetto
Una VPN di qualità che ha superato le nostre aspettative in tutto, dal supporto piattaforma alla privacy, alla facilità d’utilizzo, alle sue abilità nello sbloccare i siti, fino all’eccellente supporto clienti. Il limite di 3 connessioni simultanee potrebbe rappresentare un problema per alcuni, ma altrimenti quello di ExpressVPN è un servizio potente e professionale..
Pro:
  • Crittografia di livello altissimo
  • Client per la maggior parte delle piattaforme
  • Supporto clienti impeccabile
  • Trasparente, politica di no-log
Contro:
  • Al massimo 3 connessioni alla volta
  • Prezzo sopra la media

ExpressVPN

ExpressVPN è un famoso provider di servizi VPN con base sulle Isole Vergini Britanniche. Quello delle VPN è un mercato difficile, con un sacco di competizione, ma ExpressVPN sa esattamente cosa deve fare per spiccare su tutti gli altri: al momento è la nostra prima scelta in fatto di VPN, in grado di fornire più funzionalità di chiunque altro.

ExpressVPN offre 136 posizioni dei server sparse in 87 paesi (contro il numero riservato di server di NordVPN sparsi in 49 paesi). Tale abbondanza di opzioni significa che potete trovare una connessione quasi in qualunque part del mondo. ExpressVPN vi permette anche di cambiare server tutte le volte che si vuole, permettendo così agli utenti di testare tutti i server che si vuole per trovare quello più veloce. E una volta trovato, oh, ragazzi, la connessione è veloce eccome. ExpressVPN si è posizionata in prima posizione dopo i nostri test sulla velocità, rallentando la navigazione di meno del 10% senza compromettere niente sul fronte qualità (la rete è certificata SSL con un 256)

Il supporto piattaforma è un altro punto forte di ExpressVPN, con app per Windows, Mac, Android, iOS, Linux e molti altri; oltre a un supporto guidato per la configurazione di router, Apple TV, Fire TV, Playstation, Chromebooks, Kindle fire e molti altri.

Il vostro account supporterà solamente 3 connessioni simultanee, che non si avvicinano nemmeno a quelle fornite da altre VPN di fascia alta (NordVPN ne permette 6, IPVanish 10). Ma sospettiamo che 3 connessioni bastino e avanzino per la maggior parte degli utenti, soprattutto dal momento che il supporto del server significa che, quando siete a casa, potete connettere tutti i dispositivi che volete.

Ovunque guardiate, troverete degli extra tecnici di qualità. Ad esempio, ExpressVPN protegge il vostro traffico internet usando dei DNS di qualità. Le tecnologie di cifratura impediscono agli hacker più aggiornati di ficcanasare nelle vostre attività. E un’insolita funzionalità bonus include un intelligente sistema di split-tunneling che vi permette di controllare esattamente a quali app far usare la VPN, e quali devono essere reindirizzate attraverso la connessione a internet normale – funzionalità molto utile se scoprite che alcune app non funzionano con una VPN o che la VPN le rallenta in modo significativo.

Un’informativa sulla privacy chiara e semplice spiega che ExpressVPN non effettua il log di nessuna informazione sensibile. E, a differenza della maggior parte dei competitori, questa non è una generica promessa di marketing: il sito web della compagnia spiega nel dettaglio cosa viene raccolto e cosa no.

Ma la vera funzionalità che dovrebbe spiccare su tutte è il servizio clienti – ExpressVPN ha degli esperti disponibili in live chat 24/7. Non è il solito servizio clienti di base e affidato a terzi che viene fornito dagli altri servizi: questi sono degli esperti che vi guideranno passo passo attraverso qualunque problema tecnico. Se finite nei guai, quindi, non dovete aspettare un giorno prima di ottenere una risposta dal servizio clienti. C’è sempre qualcuno disponibile nella live chat, e di solito verrete aiutati nel giro di un paio di minuti.

L’applicazione desktop di ExpressVPN, pulita e ben progettata, è tanto impressionante quanto la sua velocità.

Aggiungi l’alta velocità a due delle applicazioni mobili e per desktop più pulite tra quelle che abbiamo testato, e otterrai ExpressVPN, un servizio perfetto per chi preferisce evitare che la connessione lenta gli ricordi costantemente di star utilizzando una VPN. ExpressVPN è anche piuttosto stabile: durante i nostri test, nessuna tra le connessioni che abbiamo stabilito è mai caduta. L’unica vera pecca che siamo stati in grado di trovare è il prezzo: ExpressVPN costa quasi 100$ l’anno, di gran lunga più costosa di NordVPN, senza però offrire molto di più. Forse vale la spesa se utilizzate una VPN principalmente per lo streaming e per altre attività che richiedono delle connessioni super-veloci, ma altrimenti quel prezzo è difficile da giustificare.

Visita ExpressVPN

Il maggior numero di server: NordVPN

Il nostro verdetto
La velocità, il poter sbloccare Netflix, i server ottimizzati per il P2P e il supporto Bitcoin rendono NordVPN un servizio allettante. L’interfaccia dell’app dovrebbe essere migliorato, così come il servizio clienti, ma in generale NordVPN è una VPN di qualità che ha molto da offrire. 。
Pro:
  • Più di 62 paesi
  • Ottime performance
  • Sblocca Netflix
  • Periodo di prova e politica soddisfatti o rimborsati
Contro:
  • Alcuni problemi con l’interfaccia utente
  • Interfaccia basata sulla mappa abbastanza goffa

NordVPN

NordVPN è un servizio VPN registrato a Panama che ha oltre un milione di clienti. La VPN offre oltre 4,900 server in 62 paesi. Avete le app per Windows, Mac, iOS, Android, Linux e altri. Costa 69$ all’anno e si posiziona così tra le VPN più economiche (Golden Frog di VyprVPN, in confronto, arriva anche a 120$ l’anno), ma offre lo stesso un numero maggiore di funzionalità premium rispetto a quasi tutti gli altri servizi sul mercato. Gli utenti possono scegliere tra tre metodi di crittazione (PTP, L2TP e OpenVPN) per personalizzare ulteriormente la loro VPN, un kill switch e una protezione dai leak del DNS per tenere al sicuro la vostra identità. Gli extra includono un criptaggio double data e il support Onion per ottenere della sicurezza extra. Il support P2P è un grosso vantaggio, e un singolo abbonamento copre sei connessioni simultanee. Quindi tre in più di ExpressVPN, dandovi così la scusa perfetta per uscire e andare a comprare qualche cellulare extra.

Queste funzionalità sono tutte ottime sulla carta, ma noi ci siamo veramente innamorati di NordVPN quando l’abbiamo provata di persona. Connettervi a una VPN ogni volta che andate su Internet sembra veramente una rottura – e con alcuni servizi è veramente così. VPN S, per esempio, non è mai stata in grado di stabilire una connessione stabile, nonostante svariati tentativi; mentre OctaneVPN offre un’interfaccia confusa e macchinosa che ci ha ricordato i lati peggiori degli anni ‘90.

  • Vuoi provare NordVPN? Ecco qui il sito web

Ma la semplice app di NordVPN per Android e iOS vi permette di stabilire una connessione sicura con un semplice tocco. Un sacco di VPN sembrano fatte per i criminali o i programmatori – date un’occhiata a quest’immagine sulla homepage di SlickVPN – ma NordVPN offre un’interfaccia invitante e amichevole per gli utenti di tutti i tipi.

Anche se probabilmente NordVPN non vi garantirà delle velocità elevatissime, è pur sempre sopra la media: I nostri test hanno indicato una diminuzione del 14% della velocità di navigazione, e siccome si parla di millisecondi, è una discrepanza che non abbiamo nemmeno notato. E, per addolcire ulteriormente l’affare, NordVPN offre anche dei server dedicati esclusivamente allo streaming.

Un’altra funzionalità di spicco? NordVPN offre un ulteriore livello di sicurezza semplicemente perché ha base a Panama e opera sotto la giurisdizione panamense. A differenza degli altri paesi, Panama non ha nessuna legge a obbligare la conservazione dei dati, e quindi gli utenti possono stare sicuri che la promessa di “no log” non contraddice le leggi locali. Certo, non è una cosa di cui la maggior parte di voi deve preoccuparsi, ma contribuisce a rinforzare la nozione secondo cui NordVPN protegge le vostre informazioni così come – se non meglio di – tutti gli altri servizi là fuori.

Se quest’abbondanza di servizi vi intimidisce, o se riscontrate un qualche problema, il servizio clienti di NordVPN (disponibile 24/7) sarà prontissimo a indirizzarvi verso la direzione giusta.

E, infine, è sorprendentemente gradevole alla vista. Invece di limitarsi a mostrare una lista di server o di paesi, NordVPN si presenta con una bellissima mappa del mondo interattiva che funziona alla grande sia sul desktop che sul telefono. Se decidete di utilizzare la lista, invece, l’app vi mostrerà con chiarezza la distanza esatta di qualunque server dalla vostra posizione corrente, assicurandosi che sappiate sempre quale sia la vostra connessione migliore.

Visita NordVPN

Meglio per un budget limitato: Private Internet Access
Il nostro verdetto
Private Internet Access ha catturato il nostro interesse grazie ai suoi prezzi bassi, che arrivano ad essere la metà di quelli della concorrenza. Di solito, quando si tagliano i costi della VPN, si ottiene un servizio di base e non ben protetto, ma non in questo caso: PIA ha un’ampia rete di server veloci, una buona varietà di app e, nel caso in cui vi serva, il servizio clienti è più che decente.
Pro:
  • Costa pochissimo
  • No logging
  • Ottime performance
  • Supporta i Bitcoin
Contro:
  • Nessun piano gratuito, né periodo di prova
  • Interfaccia Windows piuttosto stramba
  • Non sblocca Netflix in modo affidabile
  • Niente live chat per il servizio clienti

Private Internet Access

Private Internet Access offre un sacco di cose, per esempio: La velocità, un servizio clienti pronto ad aiutarvi, migliaia di server tra cui scegliere, e un prezzo contenuto. Costa solo 40$ all’anno, all’incirca la metà di NordVPN. In breve, Private Internet Access è una VPN che fa quello che dice, e lo fa a poco.

Rispetto al design agile e snello delle nostre prime scelte, abbiamo notato che l’interfaccia di Private Internet Access è abbastanza goffa.

Come potete vedere dallo screenshot sopra, Private Internet Access offre anche delle allettanti funzionalità quali un kill switch, una DNS, e una PIA MACE, che blocca in moto automatico le pubblicità e i malware. La protezione dai leak del IPv6 fà sì che restiate protetti anche quando vi connette a un sito abilitato all’IPv6 (ne parleremo di nuovo in seguito).

Ma dallo stesso screenshot potete vedere anche questa è un app brutta e poco intuitiva. E il sito web è altrettanto confuso. Raccomandiamo Private Internet Access solo per quegli utenti esperti che vogliono una VPN che non lesina sulle cose veramente importanti, come la velocità e la sicurezza. Se non avete mai usato una VPN e avete bisogno di aiuto per settarla, allora sarà più difficile utilizzare questo provider rispetto alle altre VPN che abbiamo scelto.

Visita Private Internet Access

Altre VPN da tenere d’occhio

Di norma non suggeriamo le VPN gratuite, dal momento che le nostre ricerche ci suggeriscono che quei provider sono di solito più lenti, offrono una sicurezza meno rigida e, in generale, un’esperienza deludente. Ma la VPN gratuita di Cyberghost ci ha soddisfatto sotto tutti i punti di vista, e se il costo è la cosa che vi sta più a cuore, allora di sicuro non troverete un’opzione gratuita migliore di questa. Il servizio è facile da utilizzare e offre tutte le protezioni principali che richiediamo da una VPN, inclusi gli IP condivisi, un kill switch e una protezione dai leak del DNS. Ci sono alcuni compromessi: Potete connettere solamente un dispositivo alla volta, e durante i nostri test per la velocità il servizio è rallento di circa il 40%, abbastanza da rendere la navigazione frustrante. Se potete spendere giusto qualche dollaro al mese, vi suggeriamo di optare per la nostra scelta più economica, Private Internet Access.

Anche IVPN è degna di menzione. Durante i nostri test ha ottenuto un impressionante secondo posto e, a differenza di Cyberghost, presenta un’interfaccia semplice, così che i neofiti possano imparare ad usarla fin da subito. L’azienda si impegna anche chiaramente sul fronte della privacy, con un’informativa sulla privacy trasparente, oltre a una collezione di guide sulla privacy così da risolvere qualsiasi dubbio. Per 100$ l’anno, IVPN si posiziona tra le VPN più costose. Tuttavia, non si è distinta tra le nostre prime scelte. Non c’è niente di male, ma non ha offerto niente di più oltre a quello che possiamo già ottenere da NordVPN ed ExpressVPN.

Consigli utili per navigare in sicurezza

State attenti alle informazioni che condividete sui social media

Robert Schifreen, fondatore di SecuritySmart ed esperto di sicurezza online, avvisa che una VPN non vi sarà di nessun aiuto se non utilizzate l’Internet in modo intelligente. I social media come Twitter e Facebook sono l’area dove Schifreen scorge le principali vulnerabilità.

“Se volete usare i social media e farvi hackerare, non c’è niente di più facile. Vi basta postare un sacco di informazioni personali. Renderle pubbliche. E usare la stessa password sia per i vostri account che per tutto il resto.”

Robert Schifreen Fondatore, SecuritySmart

“Un sacco di dati – dove siete andati alle elementari? Come si chiama il vostro cagnolino? – possono essere ottenuti dai profili social,” ci ha spiegato Goldbeck. Dovete fare in modo che le vostre domande di sicurezza siano centrate su argomenti che nessuno oltre a voi conosce, che sia il nomignolo che avevate da bambini o un hobby che non avete mai condiviso con nessuno.

Investite in un password manager sicuro

Tra il pericolo di farvi rubare la password, la necessità di cambiare periodicamente la vostra password per far felice Facebook o Gmail, e gli esperti che vi sconsigliano di utilizzare la stessa password per tutti i vostri account, può essere difficile tenere il passo di tutte le vostre credenziali. Un password manager di qualità può salvarvi la vita. Tiene traccia di tutti le vostre informazioni di login per conto vostro – e voi non dovete far altro che ricordarvi un’unica password generale.

  • Non vi fidate del password manager incorporato nel vostro browser Forse il vostro browser cerca di darvi utili suggerimenti come: “Vuoi che Chrome ricordi la tua password?” Dite di no. Wired ha fatto notare che i browser non tengono al criptaggio come fanno i manager di terze parti. Opera, ad esempio, nel 2016 è stata vittima di un’infiltrazione che ha messo a rischio le credenziali di log-in di 1,7 milioni di utenti.
  • Usate un password manager criptato e di terze parti A differenza del vostro browser, questi provider si affidano a degli algoritmi incredibilmente complessi che sono quasi impossibili da hackerare. Ci piace Dashlane, che offre sia un servizio gratuito che un servizio a 3,99 $ al mese, e potete dare uno sguardo ad opzioni simili come 1Password (2,99 $ al mese).
Non dimenticatevi degli antivirus, del blocca schermo e delle connessioni sicure.

Questi suggerimenti potrebbero sembrare fin troppo semplici, ma vale sempre la pena di ripeterli:

  • Accertatevi che il vostro dispositivo abbia il lockscreen. Lasciare il vostro telefono o il vostro laptop incustoditi in un luogo pubblico, anche solo per un paio di minuti, può rappresentare un rischio. Questa potrebbe sembrare una precauzione ovvia, ma il 64% delle persone non utilizza il blocca schermo. Per quanto riguarda i telefoni, vi suggeriamo anche di sfruttare le opzioni per immettere una password lunga: l’iPhone arriva fino a 6 numeri, e gli Android fino a 16.
  • Investite in un buon antivirus per il vostro computer. Le grandi aziende come McAfee, Norton e Kaspersky sono le favorite perenni, e i provider di antivirus gratuiti, come Avast e AVG, sono altrettanto popolari (sebbene dovrete farvi andare bene le pubblicità). Questi servizi vi segnaleranno se un hacker riesce a infiltrarsi nelle vostre difese.
  • Controllate sempre se state utilizzando una connessione http sicura. Quando accedete alla vostra e-mail o ai social media come Facebook, controllate l’url e accertatevi che ci sia il lucchetto verde seguito da “https” Questo vuol dire che siete connessi tramite una connessione http sicura, che fa sì che un sito web invii solo informazioni criptate. “Se vi trovate su un sito non sicuro, vi basta aggiungere un “s” al http presente nella barra dell’indirizzo, e su un sacco di siti la connessione diventerà sicura,” dice Goldbeck. Dovrebbe essere così:
  • Se utilizzate Google Chrome, Goldbeck raccomanda anche di usare l’estensione Do Not Track, per impedire così ai pubblicitari di tracciare la vostra attività sul web.
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  • Abilitate la funzione Remote Wipe, nel caso in cui il vostro cellulare venga rubato. Se non riuscite a ritrovarlo, almeno potete proteggere le vostre informazioni. Quest’impostazione può essere azionata tramite iCloud o Google Sync, e una volta che il telefono verrà connesso a Internet, tutti i vostri dati verranno cancellati. (PCMag vi guida passo passo lungo il setup, se non sapete cosa fare.)
  • Non ignorate gli update del vostro sistema operativo. Anche se spesso balzano fuori nel momento meno opportuno, cliccare su “ricordamelo più tardi” può rappresentare una minaccia alla vostra sicurezza. Spesso gli update del sistema operativo tappano le falle nella sicurezza, così che gli hacker e i bot non possano accedere dopo aver imparato a conoscere il sistema.

Potete impostare un router con una VPN

Piuttosto che connettere manualmente la vostra VPN ogni volta che vi collegate a Internet, i vostri dispositivi possono essere reindirizzato automaticamente attraverso un router wireless abilitato alle VPN. Il router è il dispositivo che distribuisce il Wi-Fi, e quando ci installate una VPN, qualunque cosa si connette al router verrà cifrata. Questo vi permette di cifrare quei dispositivi che di solito non sono compatibili con le VPN, come le smart TV e le console per i videogiochi. L’unica pecca è che dovete sacrificare un po’ di banda larga e di velocità: Potete aspettarvi una riduzione di circa il 10%.

Potete configurarlo da soli oppure comprare un router con una VPN pre-configurata. Se scegliete di farlo per conto vostro, anzitutto dovete assicurarvi che il vostro router sia compatibile con il servizio VPN che avete scelto (il client, non il server). Di solito quest’informazione si trova sul sito web della VPN, ma in generale qualunque router che supporti il DD-WRT andrà più che bene. Lavorerete attraverso il portale di accesso del vostro router, dove dovrebbe essere un menù opzione per le VPN. Aggiungendo una profilo client VPN, selezionando il vostro livello di cifratura, e salvando le nuove impostazioni, imposterete un tunnel VPN in modo veloce e indolore. Una volta finito, controllate che la VPN funzioni eseguendo un test per i leak su un sito come ipleak.net. Dovrebbe mostrare una posizione virtuale, dove si trova il vostro server VPN, e non la vostra posizione vera e propria.

Se siete alla ricerca di router, potete anche controllare la nostra recensione dei migliori router wireless. Abbiamo apprezzato in modo particolare la configurazione VPN dell’Asus AC88U.

Se vi preoccupa il furto d’identità, dovreste considerare di acquistare un abbonamento per il monitoraggio dell’identità

Il miglior servizio VPN, usato assieme a un paio delle precauzioni che abbiamo elencato di sopra, è veramente efficace nel ridurre il rischio che le vostre informazioni vengano rubate, ma se desiderate stare veramente tranquilli, allora vale la pena dare uno sguardo ai servizi di monitoraggio dell’identità. Sebbene questi servizi non possano impedire che le vostre informazioni vengano rubate (per quello vi serve una VPN), possono far sì che, nel caso questa succeda, verrete notificati immediatamente, e vi guideranno verso la risoluzione del problema.

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