Amazon Echo Dot vs. Google Home Mini: qual è la differenza?

Molti consumatori ancora pensano agli smart speaker come a una tecnologia di lusso, ma l’Echo Dot di Amazon di terza generazione e il Google Home Mini dimostra loro che si sbagliano. Certo, sono compatti e presentano tutte le funzionalità dell’Alexa di Amazon o di Google Assistant per controllare i vostri dispositivi smart, sentire la musica e aiutarvi con le faccende di tutti i giorni, ma entrambi vengono venduti per 49 dollari, e quindi ci si può permettere di comprare sia l’Echo Dot che il Google Home Mini.

Echo Dot vs. Google Home MiniQuale di questi due smart speaker dovreste scegliere? Abbiamo messo a confronto l’Echo Dot di Amazon con il Google Home Mini, e lo speaker di Amazon è uscito vincitore – ma Google ha un vantaggio fondamentale.

Design

Sia l’Echo doto che l’Home Mini presentano un design compatto, simile a un disco da hockey, con i bordi rotondi, e sono rivestiti un tessuto a maglia. Entrambi vengono venduti in tre varianti: l’Echo Dot è disponibile color Carbone (nero), Grigio Erica, e Sabbia (bianco); mentre l’Home Mini è disponibile in Carbone, Gesso (bianco) e Corallo (rosso).

Echo Dot vs. Google Home MiniL’Echo Dot ha un LED ad anello che diventa blu quando Alexa è in ascolto, o rosso quando il dispositivo è silenziato. L’anello di luce è così luminoso che è difficile non vederlo, anche da lontano. Sull’Echo Dot ci sono due pulsanti per il volume, uno che spegni il microfono e uno che attiva Alexa.

L’Home Mini ha i pulsanti per il volume e anche un unico pulsante per spegnere e accendere il dispositivo. Dei piccoli LED indicano quando il Google Assistant è in ascolto, ma è abbastanza difficile vederli, se non nelle configurazioni più scure.

Vincitore: Echo Dot. Entrambi gli speaker sono belli e compatti, ma l’Echo ha un indicatore più visibile e un modo semplice per spegnere il microfono senza per questo dover spegnere il dispositivo.

Qualità audio

Nessuno di questi dispositivi è grande abbastanza per rimpiazzare uno speaker Bluetooth di qualità come ad esempio il Bose SoundLink o il JBL Charge 3, e di certo non vorresti utilizzarlo come cassa per sentire la musica alla tua festa. Ma l’Echo Dot e l’Home Mini possono riprodurre dell’ottima musica di sottofondo mentre lavorate, e sparare la voce di Alexa abbastanza forte da fartela sentire ovunque ti trovi nella stanza.

Echo Dot vs. Google Home MiniIn generale, abbiamo notato che l’Echo Dot ha un suono di gran lunga più chiaro e pulito rispetto all’Home Mini. Inoltre, potete utilizzare l’equalizzatore di Alexa per regolare i bassi, il tremolo e i medi.

Ma l’Home Mini ha un vantaggio – le tracce vocali. Le tracce vocali riprodotte dal Mini sono più definite di quelle riprodotte dal Dot, che risultavano un po’ sporche.

Vincitore: Echo Dot. L’Echo Dot ha una qualità del suono di gran lunga superiore, e l’equalizzatore di Alexa può aiutarvi a rifinirlo ancora di più.

Performance Smart Home

L’Echo Dot e l’Home Mini possono entrambi controllare i vostri dispositivi smart home tramite Alexa e Google Assistant. Ma nessuno dei due ha un hub per la smart home, e quindi dovete comunque comprare un Echo Plus, ad esempio, per settare i dispositivi senza WiFi.

Echo Dot vs. Google Home MiniA questo punto, è difficilissimo trovare un dispositivo che non funzioni con Alexa. Anche se il Google Assistant sta diventando sempre più diffuso, molti dispostivi smart, come ad esempio le TV premium di LG e il termostato Ecobee 4, funzionano esclusivamente con Alexa.

Echo Dot vs. Google Home MiniSebbene non sia troppo difficile aggiungere un dispositivo smart alla vostra rete Alexa o Google Assistant, è un po’ più complicato farlo con Google. L’app di Alexa esegue automaticamente una scansione alla ricerca di nuovi dispositivi. Al contrario, per connettere un dispositivo alla vostra Google Home, dove selezionare il produttore del dispositivo all’interno dell’app e seguire le istruzioni che variano in complessità a seconda della marca.

Vincitore: Echo Dot. Alexa funziona su più dispositivi smart (sebbene Google stia riguadagnando terreno) ed è leggermente più facile da usare.

Assistente vocale

Alexa e Google Assistant sono abbastanza simili per quanto riguarda le faccende giornaliere. Anche se entrambi questi assistenti sono di gran lunga migliori dei loro competitor come Siri, Cortana e Bixby, Google Assistant si è rivelato leggermente migliore di Alexa.

Sorprendentemente, Google Assistant è stato migliore nel dare indicazioni; può estrarre dati direttamente da Google Maps, mentre Alexa annaspa anche di fronte a facili domande come la durata del percorso, e non è stata d’aiuto con il trasporto pubblico. Abbiamo anche notato che, in generale, Google Assistant è più facile da controllare vocalmente.

Alexa ha vinto in due categorie: conoscenza generale e comunicazione. Sebbene Google Assistant abbia accesso a, beh, Google, abbiamo notato che Alexa fornisce lo stesso delle risposte più accurate, spesso con tanto di contesto e fonti. E potete chiamare gli amici sia con l’Echo Dot che con l’Home Mini, ma farlo con Google Home richiede un po’ di configurazione in più.

Comunque, i due assistenti hanno pareggiato nella maggior parte delle categorie (entrambi una spanna sopra Siri), inclusi ordinare da mangiare, fare compere online e sentire la musica.

Bisogna anche considerare le funzionalità esterne supportate. A settembre, Alexa ne ha più di 50.000, tra giochi, applicazioni, podcast, eccetera. Anche se non è chiaro quanti Command ci siano per Google Home, a gennaio ce n’erano soltanto 2.000. Detto questo, entrambi gli assistenti possono gestire i compiti base (chiamare un Uber, ordinare una pizza, impostare gli allarmi, riprodurre la musica) di cui ha bisogno la maggior parte delle persone.

Vincitore: Google Home Mini. Sebbene i due assistenti vocali siano perlopiù simili, Google Assistant è leggermente migliore.

Microfono

Entrambi gli speaker fanno un ottimo lavoro nel rilevare la vostra voce. In generale, hanno capito quello che dicevamo utilizzando una voce bassa, e una più forte quando stavamo sentendo la musica. Anche se abbiamo dovuto alzare un po’ di più la voce per farci sentire dall’Echo Dot – perché riproduce la musica a un volume più alto -, non abbiamo notato grosse differenze tra la qualità dei due microfoni.

Vincitore: Pareggio.

Intrattenimento

Per quanto riguarda la riproduzione musicale, Alexa ha qualche opzione in più. Alexa supporta il servizio musicale di Amazon, Deezer e Spotify, e anche le radio come Gimme, iHeartRadio, Pandora, SiriusXM e TuneIn. Google Home supporta Youtube Music e Google Play Music, oltre a Pandora, Deezer e Spotify – Gimme, iHeartRadio, SiriusXM e TuneIn sono assenti.

Echo Dot vs. Google Home MiniL’Echo Dot presenta un jack audio da 3,5mm, il che rende estremamente semplice collegarvi un altro speaker. L’Home Mini non ha un jack, e quindi dovrete utilizzare il Bluetooth per connettere un dispositivo prodotto da terzi. Però, lo speaker di Google può anche riprodurre qualsiasi audio attraverso i dispositivi abilitati con Chromecast e le TV con Android TV. La funzionalità simili a Chromecast di Alexa, Alexa Cast, funziona al momento solo con Amazon Music.

Vincitore: Pareggio. Comprate lo speaker che ha il servizio streaming che vi serve. L’Echo Dot vince se volete connettere uno speaker Bluetooth, mentre l’Home Mini vince se volete riprodurre su dei dispositivi Chromecast o Android TV.

Prezzo

Sia l’Home Mini che l’Echo Dot vengono venduti a EUR 59,99.

Mentre scriviamo, i pacchetti di Amazon con l’Echo Dot e la presa smart di Amazon si trovano con uno sconto di EUR 14.99, che diventano EUR 20 se lo comprate assieme a una Philips Hue Starter Kit .

È anche necessario notare che entrambi questi dispositivi sono spesso in offerta – quindi controllate sia Amazon che Google alla ricerca di sconti.

Vincitore: Pareggio. Entrambi i dispositivi costano 49 dollari, e si trovano in una grande varietà di offerte e bundle.

Vincitore: Amazon Echo Dot

La nostra scelta ricade sull’Echo Dot. Lo speaker di Amazon offre una qualità audio superiore, un design migliore e un’integrazione leggermente migliore con la smart home. Google presenta un migliore assistente vocale, ma di un soffio.

Ma questo non vuol dire che il Google Home Mini non sia un ottimo acquisto. Entrambi gli speaker hanno una varietà di caratteristiche uniche, e la vostra decisione potrebbe ridursi con lo scegliere quale smart speaker funziona meglio con l’hardware che già possedete, quale viene venduto in bundle con un dispositivo che volete, o quale assistente vocale gestisce meglio i vostri bisogni. Però, nella maggior parte dei casi, pensiamo che la risposta sia l’Echo Dot di Amazon.

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