Cosa sono le TV HDR? Una spiegazione riguardo High dynamic range e HDR10+

High Dynamic Range: Tutto ciò che devi sapere sulla nuova moda televisiva, incluso l’HDR10+ recentemente annunciato da Samsung

È la caratteristica di cui vantano i migliori televisori; ma perché l’HDR è il futuro della TV? Di seguito spiegheremo tutti i pro e i contro e risponderemo a domande frequenti come:

  • Cos’è l’HDR?
  • Come fare a sapere se una TV è compatibile con l’HDR?
  • Cosa distingue una TV HDR?
  • Dove posso trovare del contenuto adatto per una TV HDR?

Cos’è l’HDR? Questa sigla sta per High Dynamic Range. In generale, significa contrasto migliore, livelli di luminosità superiori e una palette di colori più ampia. Ha lo scopo di rendere i tuoi film e spettacoli televisivi più realistici. L’idea è che i tuoi occhi possono percepire bianchi più luminosi e neri più scuri – con un più grande dinamismo – rispetto alle TV tradizionali. L’HDR ha l’obiettivo di risolvere questo problema.

I contenuti HDR preservano i dettagli delle aree più buie e luminose di un’immagine che andrebbero perduti usando standard più vecchi come il Rec. 709. Concede anche dei colori più naturali e realistici, più vicini a come vediamo noi nella vita reale.

HDR10 è la forma standard dell’HDR ed è diffusa già da un po’, in competizione con la versione Dolby di questa tecnologia, Dolby Vision. Adesso Samsung ha il suo standard, conosciuto come HDR10+, di cui Amazon Video ha annunciato un futuro supporto, e di cui ti parleremo più avanti.

Adesso che conosci le basi, è bene sapere che il contrasto e il colore sono gli elementi chiave da considerare quando pensi all’HDR. Di seguito l’analisi completa:

Come fare a sapere se una TV è compatibile con l’HDR?

Il modo più sicuro è quello di cercare un logo Ultra HD Premium. È un marchio di approvazione della UHD Alliance, un gruppo formato da aziende tecnologiche e produttori di contenuti. L’idea è quella di limitare la quantità di confusione per quanto riguardare l’acquisto di nuovi kit, dato che è facile abusarne.

In precedenza, HDR è stato venduto ai consumatori prima che chiunque avesse concordato una serie di regole standard da definire, cosa che ha portato molte TV ad avere uno stampino HDR sulla scatola a prescindere dalle specifiche o dalla qualità. I produttori delle TV e i fornitori di contenuti non possedevano delle specifiche definite su cui lavorare quando hanno creato schermi e contenuti HDR.

Con l’etichetta UHD Premium conosciamo adesso le esatte specifiche minime che una TV deve possedere per essere considerata davvero compatibile con HDR.

La nostra guida ‘Cos’è l’Ultra HD Premium?’ offre un’analisi approfondita del logo e del suo significato, ma se preferisci una sintesi continua a leggere.

Detto ciò, non tutte le TV che dicono di essere ‘HDR’ possiedono la certificazione UHD Premium. In questi casi otterrai alcuni dei benefici dati dai contenuti HDR, ma queste TV non ti offriranno l’esperienza migliore possibile. Il sistema UHD Premium non è perfetto, ma di solito è preferibile acquistare una TV UHD Premium.

TV HDR

Cosa distingue una TV HDR?

Sono due le cose che definisco una TV HDR: il contrasto e il numero di colori che possono mostrare. Cominciamo dal primo.

Contrasto: Il contrasto è uno dei fattori più importanti che definiscono quanto bene si veda un’immagina televisiva ed è un componente chiave di ciò che rende una TV HDR. Si riferisce alla differenza fra la luce e il buio; maggiore la differenza, superiore il ‘contrasto’.

Bisogna considerare due componenti. Uno è la luminosità massima che, non sorprendentemente, si riferisce a quanto luminosa può essere una TV, misurata con quel che viene chiamato ‘nit’. Pensa a un nit come all’equivalente della luminosità di una candela. Le TV devono possedere uno specifico numero di nit per ottenere l’etichetta HDR.

L’altra misura è il livello di nero. Simile alla brillantezza massima, il livello di nero si riferisce a quanto scura può apparire un’immagine televisiva ed è anch’esso misurato in nit. Quindi, per esempio, una TV può avere una brillantezza massima di 400 nit e un livello di nero di 0,4 nit.

La differenza fra la brillantezza massima e il livello di nero è conosciuta come rapporto di contrasto. Le TV HDR devono possedere standard specifici di brillantezza massima e di livello di nero che aiutano a dar loro un aspetto dinamico.

Colore: Questo è il secondo degli aspetti più importanti dell’HDR. Quando si parla di colori, una TV deve essere in grado di processare quello che viene chiamato colore a 10-bit o colore ‘profondo’. Il colore a 10-bit equivale a un segnale che include più di un miliardo di colori individuali. In confronto, i Blu-Ray usano colore a 8-bit, che ammonta a circa 16 milioni di colori diversi. Con il colore a 10-bit le TV HDR sono in grado di produrre una varietà molto più estesa di sfumature di colore e di ridurre gradazioni evidenti fra le sfumature. Un’ombreggiatura nascosta permette di rendere una scena più realistica.

Com’è sempre il caso con queste tecnologie, però, non è così semplice come sembra. Per poterla considerare compatibile con l’HDR, una TV non deve essere in grado di mostrare tutti i colori in un segnale 10-bit; deve soltanto essere in grado di processare il segnale e di riprodurre un’immagine basata su tale informazione.

E non finisce qui. Se sei ancora con noi, ci sono altre faccende legate al colore. Una TV HDR deve essere in grado di produrre una certa quantità di ciò che viene definito come colore ‘P3’. Il colore P3 si riferisce alla varietà dello spettro di colori che viene inclusa. Il modo migliore per capire come funziona è immaginare uno spettro di colori generale, al cui interno si trova una serie di spazi definiti. Lo spazio di colori P3 è più grande di quello usato dalle TV standard, Rec. 709, e ciò significa che copre un maggior numero di colori.

TV HDREssenzialmente, HDR significa che una TV può coprire uno spazio più grande nello spettro di colori, e all’interno di tale spazio la varietà delle gradazioni delle sfumature sarà molto più fluida che sulle TV attuali.

Quindi, cos’è l’HDR10+?

Come già menzionato, ci sono due standard in competizione riguardo l’HDR: HDR10 (lo standard dominante) e la versione proprietaria e più avanzata di Dolby, Dolby Vision. Puoi avere maggiori informazioni su Dolby Vision nella nostra guida. Adesso, però, la versione di Samsung di questa tecnologia, l’HDR10+, sta ottenendo parecchie attenzioni, con Amazon che ha annunciato di supportare in futuro tale standard. Di che si tratta?

HDR10+ è uno standard aperto, creato da Samsung e disponibile su tutte le TV della società vendute nel 2017 (arriverà successivamente anche nei modelli del 2016 attraverso un aggiornamento firmware). Migliora l’HDR10 usando metadati dinamici invece di quelli statici usati nell’HDR10. Ciò significa che può alterare in modo dinamico la luminosità di scene e persino di fotogrammi individuali durante la visione di uno specifico film o spettacolo televisivo. Per esempio, se una scena è stata progettata per essere vista con luminosità inferiore, l’approccio dinamico di HDR10+ abbasserà il livello di luminosità in tempo reale per farlo corrispondere a quello voluto dal regista.

Commentando riguardo l’adozione di questa tecnologia da parte di Amazon, Greg Hart, Vice Presidente di Amazon Video, ha aggiunto: “Ad Amazon cerchiamo sempre d’innovare nell’interesse dei nostri clienti e siamo emozionati di essere il primo fornitore di servizi di streaming a lavorare con Samsung per rendere l’HDR10+ disponibile su Prime Video in tutto il mondo più avanti quest’anno.”

L’uso di metadati dinamici avvicina l’HDR10+ a Dolby Vision, che usa infatti un approccio dinamico. Non è ancora chiaro al momento se l’HDR10+ diventerà lo standard dominante, ma rimanete connessi poiché sembrerebbe che questa tecnologia stia crescendo in popolarità.

Cosa sono tutti questi dibattiti su OLED contro LED e ciò influenza l’HDR?

Le due grandi tecnologie degli schermi nell’industria AV sono OLED e LED LCD. In breve, le TV LED usano la luce per illuminare i pixel in uno schermo LCD tradizionale, mentre i pixel in uno schermo OLED producono la loro stessa luce.

Le TV LED sono in grado di produrre livelli di luminosità massimi e, per questo motivo, rappresentano il mezzo migliore dei produttori per creare TV compatibili con HDR. Molti affermano che la tecnologia OLED non una buona opzione per l’HDR a causa della difficoltà di produrre immagini molto luminose al contrario di LCD/LED.

Com’è, quindi, che OLED, con i suoi problemi di luminosità, può essere qualificato per la compatibilità con l’HDR? La UHD Alliance ha risolto il problema introducendo due standard, e ne basta uno per ottenere lo stato di UHD Premium:

STANDARD 1: Più di 1000 nit di luminosità massima e meno di 0,05 nit di livello di nero.

STANDARD 2: Più di 540 nit di luminosità massima e meno di 0,0005 nit di livello di nero.

Se il primo standard richiede una luminosità maggiore e tollera un livello di nero più alto, il secondo standard tollera un livello di luminosità inferiore ma richiede un più basso livello di nero. Ciò significa che i produttori che vogliono creare una TV LED HDR, cosa che fanno in molti, rispetteranno il primo standard, mentre le TV OLED potranno ottenere l’etichetta Ultra HD Premium conformandosi al secondo standard. In definitiva, non è importante quanto luminoso tu possa essere, ma quanto sia ampia la differenza fra la luce e il buio.

È tutto. Nel grande schema delle cose, non importa quale tipo di TV possedete, ma solo se è compatibile con HDR oppure no. Le TV LED ti daranno un’immagine HDR con maggiore luminosità massima ma neri meno profondi, mentre le TV OLED ti daranno un’immagine HDR con luminosità massima inferiore ma neri più profondi.

Quindi, se ho una TV HDR, tutto quello che guardo sarà in HDR?

Se solo fosse stato così semplice. E’ necessario che il contenuto sia stato masterizzato per l’HDR al fine di lavorare con lo standard. In altre parole, sia la sorgente che la stessa TV devono essere entrambe compatibili con il formato HDR.

Fortunatamente, grazie all’avvento di Ultra HD Blu-ray e ai progressi fatti nello streaming online da parte di Netflix e Amazon, i creatori di contenuti potranno produrre contenuti HDR, più facilmente.

Come faccio a iniziare a guardare I contenuti HDR?

Hai due opzioni: acquistare un nuovo lettore Ultra HD Blu-ray Player oppure visionare video in streaming on line da quelli come Netflix e Amazon che godono del supporto HDR. Il televisore dovrà inoltre rispettare lo standard l’HDMI 2.0a, anche se una qualsiasi TV dotata di bollino Ultra HD Premium dovrà necessariamente essere conforme a tale standard.

I dischi UHD, con la loro capacità di archiviazione incredibilmente migliorata, permettono di contenere informazioni aggiuntive che indicano ad una TV HDR come riprodurre i livelli di colori e luminosità. Questi Metadati non sono inclusi con i dischi Blu-ray standard e, di conseguenza, l’immagine sul televisore risulta in qualche modo diversa, in termini di colore e luminosità, di come i creatori la intendevano.

Per quanto riguarda invece il Blu-ray UHD, i metadati possono essere inclusi, permettendo al disco di indicare in modo appropriato alla TV come riprodurre esattamente ogni immagine.Ciò non significa che tutti i Blu-Ray UHD saranno in HDR – la maggior parte di essi lo sono – significa solo che i creatori hanno ora la possibilità di includere i metadati per ottenere i contenuti in HDR.

TV HDRI Blu-rays UDH ora sono ufficialmente disponibili sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito. Tutti i titoli attualmente disponibili vantano il logo HDR, vale a dire che nel caso si abbia a disposizione un televisore predisposto per l’HDR e un lettore Blu-ray UDH, come ad esempio il Panasonic DMP-UB900 oppure Oppo UDP-203, sarà possibile visionare questi film in HDR.

Se si desidera acquistare un Player Blu-ray Ultra HD, una delle migliori opzioni rimane la console di giochi Xbox One S, che ha un lettore incorporato. È uno dei lettori più economici attualmente disponibili, e naturalmente permette di usufruire anche di tutti ultimi giochi sulla console.

E quando si tratta di streaming, Netflix sta facendo grandi passi avanti. La società ha precedentemente dichiarato che, secondo loro, l’aggiunta di HDR richiederà solamente circa 2,5 MB/s in più per i requisiti di banda larga di un consumatore, contro i – più o meno – 12MB/s di velocità a banda larga extra per godere della risoluzione 4K rispetto all’ HD. Questa è una buona notizia in quanto significa che i metadati extra possono essere inclusi nei video, in modo relativamente agevole

TV HDRC’è ora molto da vedere in HDR su Netflix. Netflix ha reso disponibile sulla piattaforma online in versione HDR la serie Marco Polo che è stata la prima disponibile, ma abbiamo avuto da allora anche la seconda stagione di Daredevil e più di recente, la serie televisiva statunitense Iron Fist (ossia Pugno di Ferro), come pure alcuni deliziosi show di cucina, tipo il Chef’ s table ( La tavola dello Chef)

Il sito di streaming on-demand concorrente cioè Amazon Prime Video è già salito sul carrozzone del HDR , con il lancio, in questo formato, di show esclusivi come “Mozart in the jungle.

Il Grand Tour, lo spettacolo con i protagonisti originali di Top Gear, Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, è disponibile nelle risoluzioni 4K e HDR.

Netflix ha inoltre informato che un numero significativo di film potrebbero essere rimasterizzati per l’HDR. Pertanto appena il formato avrà preso il via, vedremo, probabilmente, sempre più opzioni disponibili per la visione in streaming dei nostri programmi preferiti e film, in risoluzione HDR.

TV HDR

Così dovrei comprare una TV HDR si o no?

Ora che c’è uno standard HDR ufficiale, sotto forma di Ultra HD Premium, il pericolo di acquistare un pessimo apparecchio TV che dichiara di essere compatibile con l’HDR si è ridotto al minimo.Se procederete con l’acquisto di un televisore Premium Ultra HD, avrete la conferma che il televisore scelto è in grado di soddisfare gli standard HDR fissati dalla Alleanza UHD.

Vale ancora la pena di fare qualche ricerca sul prodotto prima di acquistare, solo per assicurarvi che state ottenendo le specifiche necessarie per vivere una vera esperienza HDR.

Detto questo, ora è il momento migliore che mai per investire in HDR. Anche se il 4K è stata fin’ora una cosa importante, la combinazione della relativa facilità con cui il contenuto HDR può essere prodotto (rispetto ai dati pesanti del 4K) e poi (perché è meno intensivo di dati) distribuito ai consumatori, risultano davvero essere dei contenuti entusiasmanti per i produttori diversamente del 4k che ha invece tanto faticato al riguardo.

In parole povere, i creatori di contenuti hanno più motivi per produrre contenuti HDR rispetto al 4K, pertanto acquistare un televisore HDR quest’anno è una mossa intelligente. E se siete pronti a fare il passaggio all’ HDR, andate a dare un’occhiata alla Guida dei nostri migliori apparecchi TV a 4K per verificare le migliori opzioni.

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