Prime impressioni su iPhone X: OLED e HDR in cima a tutte le altre funzionalità

L’iPhone X è incentrato sulla combinazione di un nuovo schermo, la cosa che salta subito all’occhio, e di un nuovo scanner facciale.

L’iPhone X di Apple possiede il miglior display che abbia mai visto su di un telefono, raggiungendo, almeno per me, un perfetto equilibrio tra dimensione della scocca e dimensione del display. Quando ho avuto la possibilità di toccare con mano il device, subito dopo l’evento Apple dentro lo Steve Jobs Theater di Cupertino, lo schermo è stata la prima cosa ad avermi convinto.

L’iPhone X si distingue tanto per la nuova tecnologia di riconoscimento facciale quanto per il display. Lo schermo in generale è quello che mi ha lasciato le sensazioni più forti e contrastanti durante l’utilizzo. Ancora una volta, il miglior modo di interfacciarti al tuo telefono è cambiato, e la cosa positiva è che iPhone X è rimasto efficiente da usare come al solito, con qualche pezza qua e là. Quella negativa: è un po’ meno elegante.

Ma come è solita fare Apple, cominciamo dal design.

iPhone X

Design ed esperienza utente.

Prima di tutto, parliamo delle dimensioni: in questi termini l’iPhone X resta molto simile a iPhone 7 e iPhone 8, almeno una volta preso in mano; le dimensioni potranno anche essere leggermente diverse, ma probabilmente non te ne renderai conto a meno che non ti venga sottolineato da qualcuno. Resta vero che l’X è lievemente più grande sia in verticale che in orizzontale, rispettivamente di 5,33 e 3,81 mm. Lo spessore invece è rimasto pressoché inalterato.

Con i suoi 5,8 pollici, il display risulta invece molto più grande, addirittura più di quello di iPhone 7 Plus. Lo schermo occupa l’intera superficie frontale del dispositivo, a eccezion fatta di una piccola tacca nera che ospita la fotocamera frontale, qualche altro hardware e delle piccolissime cornici laterali.

Una scelta che sembrerebbe alquanto bizzarra, se non fosse che quella zona viene solitamente occupata dalla status bar. Avevo tuttavia una forte curiosità di sapere se ciò avrebbe causato un “taglio” durante la visualizzazione di video a 16:9, e la risposta è no, almeno finché non si effettua un doppio tap per andare a riempire l’intero schermo altrimenti, essendo l’aspect ratio del telefono in orizzontale maggiore di 16:9, questa zona rimane semplicemente spenta.

Se sei uno sviluppatore di app o videogiochi, non mancheranno il sorgere di problematiche, il nuovo aspect ratio significherà un sacco di lavoro aggiuntivo per molti sviluppatori, questo aspect ratio è differisce infatti da quello di iPhone 7 o 8, quindi si dovranno supportare entrambi i rapporti per poter garantire la migliore esperienza utente. Anche se non sei uno sviluppatore, dovrai comunque armarti di pazienza e aspettarti un periodo di transizione, molto simile a quello che ci fu durante il passaggio da iPhone 4 a iPhone 5,

iPhone X

L’iPhone X è total black sul davanti, e i pixel sono in grado di rimanere completamente spenti quando non c’è nulla da mostrare in una determinata zona dello schermo.

Tuttavia la transizione non sarà così dolorosa come quella che susseguì iPhone 5. Durante l’utilizzo di un’app non ottimizzata, grazie all’OLED display le immagini saranno mostrate esattamente come su di un iPhone 7 o 8 mentre le bande nere rimanenti resteranno totalmente spente, senza arrecare alcun fastidio, apparendo come parte integrante della cornice stessa.

Con l’aggiunta di questo display quasi totale, sono stati purtroppo rimossi il pulsante home e il Touch ID. Ciò significa che non sarà più possibile effettuare il riconoscimento tramite la propria impronta digitale, per fare ciò, si dovrà utilizzare il proprio volto e a seguire uno swipe verso l’alto. Esattamente, torna finalmente lo swipe to unlock, una grande cosa per tutti i fan di questa gesture come me.

Una volta configurato, iPhone X è in grado di mappare il volto su tre dimensioni. Dopodiché, si potrà inizializzare il telefono e accedere alla home screen, semplicemente guardando il telefono e scorrendo verso l’alto, a partire dal basso del device.

In sostituzione al pulsante home, per uscire da un’app si dovrà utilizzare la medesima gesture, così come per la vista multitasking, dove bisognerà scorrere dal basso fino a metà schermo, e poi sollevare il dito. A dir la verità ho trovato questa versione della gesture un po’ troppo macchinosa, all’inizio non viene data alcuna indicazione sul come eseguirla correttamente. Sono però sicuro che mi ci adatterò, ma non mi è apparsa così intuitiva e naturale come ci si aspetterebbe (solitamente) da Apple.

La vista in multitasking assomiglia a quella attuale, ovvero formata da una serie di schede disposte orizzontalmente lungo la schermata. Mentre in iOS 10 e iPhone 7 si scorreva la scheda verso l’alto per chiuderne la relativa app, in iPhone X bisogna tenerla premuta, così da far comparire un indicatore rosso che permetta la chiusura delle applicazioni.

La nuova vista multitasking funziona quindi un po’ come le precedenti versioni di iOS, che possedevano il simbolo rosso di chiusura nell’angolo. In generale, non mi reputo un grande fan di tutto ciò che necessita la pressione prolungata del dito per poi ottenere una semplice funzione, perciò non sono felice di rivedere questa meccanica.

Anche altre funzionalità del tasto home sono state spostate in giro per il telefono. Un rappresentante Apple ci ha spiegato che ora è possibile scattare screenshots solo tenendo premuti in contemporanea il pulsante di accensione e quello del volume, quest’ultimo appunto a rimpiazzare quello home.

Riconoscimento facciale

Sfortunatamente, non ho avuto la possibilità di testarlo personalmente, ma solo di vederlo in azione. Questo perché il telefono aveva registrato la faccia dell’addetto Apple e non la mia. Osservandolo durante la fase di sblocco, il sensore mi è apparso davvero reattivo, ma come detto in precedenza, non totalmente convinto che il riconoscimento facciale sia una soluzione da preferire al pulsante home.

Apple ha dichiarato il riconoscimento facciale come molto più sicuro, anche se per la maggior parte delle persone il Touch ID rappresentava già la soluzione ideale, tuttavia coloro che lavorano in determinati ambiti potrebbero trovare questa funzionalità davvero utile.

L’applicazione di questa tecnologia che la maggior parte delle persone apprezzerà è nelle foto. I nuovi filtri riescono infatti a mappare realisticamente il volto nei selfie. In uno di questi, è possibile muovere la mano davanti al proprio viso per cambiare maschera o faccia in modo rapido. Il filtro è davvero intelligente, tuttavia è perlopiù solo una precisione aggiuntiva messa a disposizione dei filtri Snapchat già esistenti.

Sono stato invece colpito dalle opzioni di illuminazione ritratto. La medesima tecnologia impiegata per l’autenticazione del tuo volto viene qui utilizzata per mappare il viso del soggetto in foto. Grazie a queste nuove informazioni, il device è i grado di ricreare diverse condizioni di luminosità nella foto, in diretta durante la fase di scatto o ancor più sorprendentemente dopo aver aver scattato la foto stessa. L’Illuminazione ritratto è una delle funzioni che mi sono apparse più rivoluzionarie durante l’utilizzo di iPhone X.

Ma anche i piccoli dettagli contano. Sono stato molto felice di constatare una serie di piccole chicche. Ad esempio, ipotizziamo di avere il volume del telefono e della sveglia impostato al massimo per essere sicuro di sentirlo. Una volta preso in mano il telefono per vedere chi ci sta chiamando, oppure per spegnere la sveglia, la fotocamera frontale riconoscerà di avere l’ attenzione dell’utente e ridurrà il volume della suoneria. Piccolezze ma comunque degne di nota.

iPhone X

Le Animojis sono divertenti, anche se non sono rivoluzionarie

E poi ci sono le animojis—emojis che animano i contenuti dei messaggi basandosi sulle espressioni facciali dell’utente. Questa idea non è del tutto nuova, ovviamente abbiamo già visto qualcosa di molto simile con Snapchat ma addirittura giochi online come EverQuest II e il più recente Star Citizen hanno integrato funzioni ancora più simili, in grado di fornire una maggiore espressività agli avatar in-game.

Nonostante la nuova tecnologia di scansione tridimensionale, le animojis non sembrano essere più sofisticate di quanto offerto dalle normali webcams. Ma ciò non importa più di tanto, sono sicuro che le utilizzerò davvero spesso e che la maggior parte dei miei amici non lo troverà troppo fastidioso, spero.

È possibile registrare una clip audio della tua voce assieme alle animoji, e inviarla quindi tramite Messaggi. Il destinatario riceverà una fumettosa testa che parla con la voce del mittente. A essere onesti, è un po’ irritante quando si aggiunge la voce.

Ma questa è sempre un’applicazione più naturale delle tecnologie viste nei giochi online. Le animojis funzionano perfettamente e ho tutte le ragioni, basate sul mio utilizzo, di credere che diventeranno molto popolari.

OLED

Più che il design o il riconoscimento facciale, per me è il display a distinguere iPhone X.

Osservando i numeri, il display non batte la risoluzione di Samsung Galaxy S8, né in numero né in densità di pixel per pollice. Il display di iPhone X possiede infatti una risoluzione di 2436 x 1125 mentre il concorrente di Samsung arriva a 2960 x 1440 a 571 ppi.

Ma la qualità del display di iPhone X rimane comunque notevole. Per quanto difficile sia giudicare il display di un telefono su di un banco di prova, il bilanciamento del colore mi è apparso davvero ottimo e i neri rimangono completamente neri, anche quando alcune zone illuminate di foto e video sono talmente luminose da contrastare l’illuminazione ambientale.

L’iPhone X è anche in grado di registrare video 4K. Anche se il display non supporta questa risoluzione, sono davvero necessari dei 4K su di uno schermo a 5,8 pollici? La risposta è probabilmente no e, come detto da Tim Cook durante la presentazione, il 4K non è così impressionante quanto lo è l’HDR.

L’HDR è semplicemente fantastico e rappresenta l’evoluzione più significativa nei display dai tempi dell’HD. Tuttavia rimane difficile da spiegare a livello di marketing, in quanto l’unico modo per comprendere le potenzialità di questa tecnologia è osservarla dal vivo, non è possibile rendergli giustizia tramite livestream o foto (almeno al momento). Il 4K è invece facile da commercializzare, ha più pixel, quindi immagini ancora più nitide. Ma per quanto riguarda l’HDR?

Se desideri approfondire il funzionamento dell’HDR, abbiamo cercato di spiegarne i dettagli in un articolo precedente di Ars. Comunque il modo più breve per spiegarti come funziona è che l’HDR aumenta la precisione e la gamma dinamica tra pixel completamente neri e completamente bianchi. Il contrasto viene spesso misurato su quanto grande è il divario tra nero e bianco, ma l’HDR è in grado anche di controllare la luce e i colori che vengono mostrati nel mezzo. L’effetto finale è davvero impressionante, sia che lo si osservi da un televisore nuovo che da un nuovo iPhone X.

iPhone X

L’HDR è splendido, ma non è completamente apprezzabile da foto.

Il vero collo di bottiglia dell’HDR rimangono i contenuti, la maggior parte dei contenuti che lo supportano ad oggi sono alcuni giochi selezionati per console domestiche e gli Ultra HD Blu-ray. Ovviamente, nessuno dei due è utilizzabile su iPhone X, ma Apple ha annunciato su iTunes l’imminente arrivo di film 4K con supporto HDR. Apple non ne ha fatto menzione, ma anche Netflix offre già il supporto HDR su alcune piattaforme, mentre l’HDR di YouTube è appena stato reso disponibile per alcuni device android, incluso il Pixel, il Galaxy S8, l’LG V30 e il Note 8. Quindi si potrebbe sperare in un arrivo futuro su iPhone X.

L’iPhone X che ho utilizzato era stato pre-caricato con un sacco di immagini HDR e video. Le immagini HDR mi sono apparse di ottima qualità, proprio come sarebbero state mostrate sul mio televisore LG HDR OLED a casa. Alcune foto in particolare, come una sagoma di una donna con i capelli brillantemente, illuminati da una luce posteriore e una eclissi mi sono parse assolutamente anni luce avanti a come sarebbero state mostrate su di un iPhone 7.

L’aumento di risoluzione è una cosa positiva, ma che tuttavia non mi ha colpito in modo particolare, non quanto il contrasto e la precisione del display OLED HDR. Vederlo ti lascia davvero una di quelle esperienze dalle quali si può affermare “Non tornerò più indietro”.

Il design è elegante, proprio come ci aspettavamo. Il riconoscimento del volto di iPhone X è si una funzione innovativa, ma che non ho personalmente trovato né più immediata, né così più innovativa del Touch ID. D’altra parte, sono stato davvero molto impressionato dallo schermo e sono seriamente entusiasta della qualità delle immagini mostrate. Lo schermo sarà probabilmente la ragione che renderà iPhone X un acquisto obbligatorio per gli utenti Apple più appassionati.

Se invece sei un possessore di uno dei più recenti dispositivi di fascia alta Android, non so quanto lo schermo potrà sembrarti così “nuovo” come potrebbe sembrare a un possessore di iPhone 6S o iPhone 7. Come sempre, il software rimane la cosa più importante sulla quale basarsi.

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