Un paio di giorni fa Microsoft ha organizzato un evento di ampia portata in cui ha aperto le chiuse facendo fuoriuscire novità riguardanti Windows 10 e tutti i suoi prodotti futuri. Tra questi, ci è stato possibile sentire qualcosa riguardo al nuovo browser della compagnia: “Il Progetto Spartan” e finalmente abbiamo qualche informazione in più riguardo a ciò che è alla base di questo browser.

Ègrazie alle notizie e agli scoop trapelati tempo fa, che ci è stato inizialmente possibile scoprire dell’esistenza di Spartan e del piano di Microsoft volto a prendere le distanze dal tanto odiato Internet Explorer.

Spartan

Negli ultimi giorni abbiamo finalmente potuto vedere l’Interfaccia Utente di Spartan, e tra le sue caratteristiche troviamo la possibilità di annotare direttamente sulle pagine web, l’elenco di lettura e l’integrazione con Cortana. Ma ci si continua a domandare cosa ci sia davvero sotto…
Si tratta davvero di un browser nuovo in tutto e per tutto?

Microsoft continua a dire di sì. La compagnia ne ha parlato più di una volta, sia sul palco che in vari articoli, ed ha inequivocabilmente affermato che Spartan è dotato di un “nuovo motore di rendering”, lasciando intendere che si tratti di un vero e proprio browser nuovo di zecca, e non di un rifacimento dell’Internet Explorer di vostro nonno.

Non è tutto, però. Sta di fatto che Spartan è ancora Internet Explorer sotto alcuni punti di vista. Trident, infatti, non ha mosso alcun passo in avanti, ed è stato soltanto diviso in una nuova versione che utilizza una “Edge mode platform”.

Spartan

Ciò significa che il nuovo motore di rendering – che Microsoft ha confermato essere direttamente derivato da Trident, sebbene sembra sia attualmente molto differente – è più che familiare a tutti gli utenti di Internet Explorer.

Con questo non vogliamo intendere, però, che Spartan non sia altro che Internet Explorer in maschera. Non è assolutamente vero. La compagnia si è espressa in modo molto chiaro:

Il motore di rendering di Spartan (edgehtml.dll) è un componente nuovo e separato da Trident (mshtml.dll). Il nuovo motore si è inizialmente generato come una biforcazione di Trident, ma ha cambiato notevolmente rotta nel corso dei molti mesi scorsi, allo stesso modo in cui altri motori browser sono nati come biforcazioni prima di differenziarsi in seguito. Il nuovo motore di rendering è stato inoltre costruito con un set di principi molto diverso rispetto a quello di Trident – per esempio: con un focus sulle modalità di interoperabilità e rimozione di documenti.

Ciò che speriamo questo significhi, è che Spartan sarà leggero, moderno, che offrirà un miglior livello di compatibilità con il web in generale, che sarà maggiormente in linea con le altre offerte browser, e che si connoterà come un vero e proprio browser multipiattaforma per tutte le piattaforme Microsoft. Significa, inoltre, che Trident e Internet Explorer continueranno ad essere presenti per i clienti aziendali che hanno bisogno della retro-compatibilità.

Nulla di tutto ciò sarà però di rilievo per la gran parte degli utenti: un “nuovo” browser con prestazioni, compatibilità, e funzioni patinate migliori è quanto di meglio si possa desiderare per distanziarsi dal retaggio di Internet Explorer. Per il resto di noi, beh…è stato semplicemente interessante avere avuto la possibilità di scoprire cosa c’è sotto, prima che le voci sul motore WebKit potessero iniziare a diffondersi con impeto.