Avast Premier 2014 [Recensione e Download]

Avast Premier 2014

Avast è probabilmente più conosciuto per i suoi antivirus gratuiti, ma se avete bisogno di più potenza allora l’azienda ha un sacco di alternative commerciali. Pro Antivirus estende il pacchetto alla protezione online di operazioni bancarie e di semplici acquisti in rete, per esempio, mentre Internet Security aggiunge inoltre un firewall ed un filtro anti-spam.

Al top della gamma per i consumatori, però, c’è Premier. Insieme ai soliti antivirus, firewall e protezione per la navigazione, questo include uno strumento che rileva automaticamente ed installa gli aggiornamenti per le applicazioni chiave. Il Data Shredder pulisce in modo sicuro documenti riservati, mentre AccessAnywhere permette di accedere e controllare il PC tramite Internet.

Non si deve installare tutto, ma noi abbiamo installato le impostazioni predefinite ed aspettato. L’installazione ci ha messo un po’ – non è una sorpresa quando la suite richiede qualcosa come 550MB – ma altrimenti, non ci sarebbero stati problemi. Non ci sono state richieste di rimuovere le applicazioni “in conflitto”, nessun altro problema e l’installazione è stata completata nel giro di pochi istanti.

La suite ha gestito i suoi primi passi proprio bene, anche scaricando automaticamente le definizioni più recenti e lanciando una scansione rapida. Ok, questo ha causato un falso allarme su un’utility poco conosciuta che avevamo installato, ma non è insolito, e almeno Premier 2014 ha rilevato correttamente i nostri esempi di malware. Non male come inizio, ma ora è il momento di un esame più approfondito.

Per cominciare

Il primo grande cambiamento che noterete in Premier 2014 è la nuova interfaccia. Una console scura visualizza lo stato di sicurezza corrente (nonostante non ci sia più, purtroppo, la faccina sorridente), la barra degli strumenti a sinistra organizza le funzioni della suite in 8 categorie (Stato, Scansione, Strumenti, Impostazioni e così via), e quattro scorciatoie configurabili forniscono un accesso rapido da qualsiasi posizione.

Tutto è, anche, drasticamente semplificato. Non c’è più nessuna lunga lista di scudi, nessuna ingombrante spiegazione testuale delle singole funzioni, tutto è ridotto al minimo indispensabile. Anche durante la scansione, per esempio, non compaiono più tutte quelle statistiche che erano visualizzate in precedenza: aspetti come “tempo di esecuzione”, “velocità”, “file di test/cartelle” e “quantità di dati testati” non sono più visualizzati (sono disponibili nei file di log, non più al momento della scansione).

L’effetto complessivo è simile a Windows 8, senza esserne una copia palese. Ed in generale funziona bene, anche se, forse come Windows 8, a volte si sente come se l’interfaccia sia concepita più per un tablet che per un PC desktop (i riquadri per le impostazioni richiedono un sacco di scorrimenti inutili, per esempio).

L’esecuzione del primo controllo del sistema è abbastanza facile, grazie al collegamento “Scansione rapida” sulla console Premier 2014. Però potrebbe essere necessario aspettare un po’ per i risultati. Avast Premier 2014 è molto migliorato per i tempi di scansione presenti in memoria per file EXE ed i file di testo (fino a 10 volte più veloce), ma nella nostra esperienza la performance complessiva rimane solo nella media. Le scansioni rapide che solitamente impiegano circa 17 minuti sul nostro PC per i test (42GB di dati controllati), ed anche abilitando la cache persistente, abbiamo ancora atteso, generalmente, intorno agli 8-9 minuti.

 

La precisione è ciò che conta davvero, naturalmente. Recentemente i laboratori di test indipendenti hanno dato ad Avast punteggi misti, ma non abbiamo avuto problemi, con la suite che rilevava e rimuoveva correttamente tutto ciò che gli abbiamo buttato dentro. Avast dice che Premier 2014 ha migliorato la scansione del cloud, l’analisi e la pulizia dei dati crowdsourced, così come i più frequenti aggiornamenti (350-400 al giorno), quindi forse aiuta. Ma qualunque sia la ragione, Avast Premier 2014 non offre eccellenti capacità di rilevamento dei malware.

Allontanarsi dal motore antivirus di base però, è stata una storia molto diversa.

Problemi, problemi, problemi

I problemi sono iniziati con Internet Explorer 10, che regolarmente è andato in crash durante l’esecuzione di alcune ricerche con Google. Chrome e Firefox funzionavano bene, ma IE è rimasto paralizzato fino a quando abbiamo rimosso le funzioni aggiunte al browser di Avast.

Il lettore Usenet Grabit, un componente standard nelle nostre procedure di prova, ha avuto anche problemi eseguendo ricerche sui newsgroup. Non siamo sicuri del perché, ma disabilitando gli scudi di Premier 2014 il programma ha ricominciato a funzionare.

Abbiamo voluto provare Avast SafeZone, un browser sicuro ed isolato, che mira a mantenere le vostre operazioni bancarie on-line al sicuro. Ma all’esecuzione del programma è comparso il messaggio di errore “un punto di rottura è stato raggiunto”. Abbiamo insistito, solo per essere ricompensati da un crash con conseguente schermata blu ed un riavvio forzato. Abbiamo disinstallato Premier 2014, utilizzato uno strumento di pulizia di Avast e abbiamo fatto una reinstallazione pulita: nessun cambiamento.

E ci sono anche altri problemi, a partire dai problemi con le finestre di dialogo occasionale (cliccando sui pulsanti a risposta rapida) fino al blocco del sistema che ha lasciato il nostro PC di prova completamente insensibile per un massimo di due minuti.

Quindi, questa versione ha chiaramente alcuni bug importanti, almeno con la nostra configurazione (Windows 8 a 64-bit). Ma se abbiamo insistito, forse è perché potremmo avere un’idea di cos’altro aveva da offrire Premier 2014.

Protezione del browser

La protezione del browser di Avast inizia con i risultati del motore di ricerca, in cui due icone sono aggiunte ad ogni collegamento. La sinistra è verde se indica che si è al sicuro, o rossa per indicare un pericolo, quella a destra avverte dei siti con una dubbia reputazione e passando il cursore del mouse sull’icona si visualizzano maggiori informazioni. Si tratta di un sistema semplice e che funziona bene.

Avast Premier 2014Se solo clicchi su un altro link altrove – in una e-mail, diciamo – allora il Web Shield interviene, sperando di rilevare e bloccare eventuali siti dannosi. Avast non ci ha mai impressionato con le sue abilità di antiphishing, ma questa volta lo ha fatto abbastanza bene, bloccando il 65% dei nostri indirizzi URL di prova.

Sfortunatamente, non siamo riusciti a far funzionare SafeZone, ma se avrete più fortuna allora è una funzione utile. Tanto più, che ora è possibile aggiungere gli URL dei siti bancari e dei negozi preferiti e Premier 2014 commuta automaticamente l’indirizzo alla SafeZone sicura ogni qual volta si visita questo sito, contribuendo a mantenere i tuoi dati al sicuro dai keylogger o da altri malware.

Il firewall di Premier 2014 è più di un punto di forza; ha correttamente nascosto le nostre porte, bloccato attacchi di rete ed ha fatto un buon lavoro di monitoraggio con le connessioni Internet in entrata e in uscita (a parte, forse, bloccare Grabit),e non siamo mai stati infastiditi da un sola domanda o un avviso.

Anche il filtro antispam funziona bene , bloccando l’85,5% degli spam nel nostro test sul mondo reale. Incredibilmente, ha contrassegnato in modo errato una sola e-mail legittima, anche se era un messaggio di mailing list che sembrava molto simile ad uno spam.

Funzionalità nuove e disponibili solo con la versione Premier

Premier 2014 include ora la tecnologia DeepScreen di Avast, un miglioramento della funzione AutoSandbox precedente, che, come riferito, prende decisioni più intelligenti su come gestire i file sconosciuti. Suona grandioso ma non siamo riusciti a trovare una prova per questo, quindi non possiamo esprimere alcun verdetto.

La nuova modalità Hardened è un po’ più interessante. Mettetela in funzione (Impostazioni> Antivirus, selezionate “Attiva modalità Hardened”) e Premier 2014 bloccherà immediatamente qualsiasi file eseguibile sospetto che normalmente sarebbe messo da parte da DeepScreen. Oppure impostalo come “aggressivo” ed il sistema consentirà l’esecuzione solo ai file eseguibili riconosciuti come sicuri.

Avast Premier 2014Come al solito con questo tipo di regime a lista bianca, la modalità Hardened blocca molte applicazioni legittime (Cloudmark DesktopOne, il filtro anti-spam perfettamente sicuro viene disattivato). Blocca anche tutti i malware – anche le minacce più recenti – e così potrebbe essere un modo semplice per proteggere un PC di base con poche applicazioni conosciute.

Il valore reale di Premier 2014 presumibilmente proviene dalle sue tre caratteristiche bonus. A partire dal Software Updater. Proprio come nei pacchetti Avast minori questo software monitora le applicazioni chiave – i browser, Flash Adobe Reader, iTunes e così via – ed avvisa l’utente di eventuali aggiornamenti. Ma l’edizione Premier può anche scaricare ed installare automaticamente gli aggiornamenti. Questa funzione non è così utile come sembra perché Software Updater supporta solo poche applicazioni ed alcune di queste devono ancora essere aggiornate manualmente (Java, VLC, Media Player) ma si potrebbe risparmiare un po’ di tempo.

Il prossimo è Data Shredder, in grado di eliminare in modo sicuro i file, le cartelle, liberare spazio su disco o intere partizioni. Si tratta di una funzione utile, ma più difficile da usare di quanto dovrebbe essere e lo strumento non è significativamente migliore rispetto alla concorrenza freeware.

Il più potente extra di Premier 2014 è probabilmente Access Anywhere, il suo strumento di controllo remoto. L’idea è quella di configurare Premier 2014 per essere accessibile dal web, collegandolo al tuo account Avast. È quindi possibile utilizzare il “controllo remoto di un computer” caratteristica presente su qualsiasi altro computer che abbia Avast per accedere al sistema di Premier, visualizzarne il desktop, lanciare i programmi, trasferire file, anche riavviare il sistema, se necessario. Funziona bene, ed è veramente utile, ma ancora una volta, c’è concorrenza freeware in abbondanza, ancora più capace.

 

Conclusioni

Avast Premier 2014 ha molte caratteristiche solide e piacevoli. Il firewall è intelligente e affidabile, il filtro antispam funziona bene, ha un’efficace e configurabile zona di quarantena, è facile da usare, con una serie di extra a portata di mano e naturalmente, tutto questo è avvolto intorno ad un motore antivirus accurato.

E’ un peccato, poi, che molte cose della suite non abbiano funzionato, o non l’abbiano fatto in modo affidabile, durante le nostre prove. I conflitti con Internet Explorer erano già abbastanza brutti, ma interferire con altre applicazioni, far comparire la schermata blu , il mal funzionamento di SafeZone ed altri problemi assortiti portano il programma ad un livello completamente nuovo.

Per essere giusti, questi sono problemi tra l’attuale versione di Premier 2014 ed il nostro sistema, piuttosto che il disegno fondamentale del programma. Non puoi vedere questi problemi da solo e, anche se lo fai, potrebbero essere tutti corretti domani. Quindi è importante guardare questi bug in prospettiva: erano gravi per noi, ma probabilmente non significano molto sul lungo (o anche breve) periodo.

Purtroppo, anche se Avast Premier 2014 funziona perfettamente per voi, semplicemente non ha abbastanza potenza di fuoco supplementare per giustificare il prezzo più alto. Se siete fan di Avast, date un’occhiata ad Internet Security 2014, invece: avrete tutte le funzionalità che contano e risparmierete anche 20 dollari.

Verdetto finale

Il design di base del prodotto è buono, ma un mucchio di bug significano che Avast Premier 2014 ha funzionato scarsamente sul nostro PC di prova e, comunque, non ha abbastanza extra per giustificare il suo prezzo. Se siete fan di Avast, aspettate un paio di settimane per la prossima versione, quindi per adesso concentratevi su Internet Security 2014.

Cosa ci piace

Motore antivirus accurato, firewall intelligente, filtro antispam efficace, potente zona di quarantena, “Modalità Hardened” in stile lista bianca , facile da usare.

Cosa non ci piace

La SafeZone non funziona, le funzionalità aggiuntive di IE causano il crash del browser, può interferire con le applicazioni legittime, alcuni problemi di progettazione dell’interfaccia, non abbastanza potente per giustificare il prezzo.

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